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Il Processo Biologico

Comparato

Analogie e conclusioni

L’Uomo Nuovo

 

 

Lo sviluppo di tutta l’umanità viene guidato e realizzato attraverso leggi naturali strettamente determinate. Ciò che avviene da molti anni nella vita delle persone di oggi, non è niente altro che il risultato inevitabile dell’applicazione di queste leggi. E se facciamo uno studio attento di queste, tutto lo sviluppo dell’umanità, dalla creazione dell’uomo sino ad oggi, ci sembrerà chiaro e non saremo minimamente sorpresi da eventi distruttivi come i grandi cataclismi che avvengono nella vita.

Per chiarire maggiormente questo pensiero, useremo un’analogia. Esaminiamo la divisione della cellula. È risaputo che la cellula è quella forma visibile di cui sono composti i corpi di tutti gli organismi: piante, animali e uomini. La divisione delle cellule viene chiamata cariocinesi, dalla parola greca “caryon” (noce) e “kinesis” (movimento)[1]. All’inizio la cellula si trova in uno stato di riposo, in cui prepara se stessa per il grande lavoro successivo della vita (interfase) che deve compiere. In quello stato, le forze sono in azione dentro di essa, rimanendo impercettibili all’esterno. Nella fase successiva avviene la rottura del filamento nucleare in parti (profase iniziale); i due corpi polari si spostano alle estremità della cellula, attorno a cui si sono formate delle irradiazioni a forma di stella. Altri filamenti occupano lo spazio tra i due poli e costituiscono una specie di fuso. I filamenti nucleari (cromosomi) assumono la forma di ferro di cavallo e si dispongono all’equatore del fuso, formando qualcosa di simile a una stella (aster) (metafase). Dopo che i filamenti nucleari si sono separati longitudinalmente, metà di essi viene attratta verso un polo, mentre l’altra metà si sposta verso l’altro polo. In quel momento formano una doppia stella (diaster) (anafase iniziale). Nel momento successivo la metà superiore s’intreccia in modo da formare il filamento nucleare del nuovo nucleo, la metà inferiore fa la stessa cosa (anafase finale). Tra i due nuclei compare una membrana che li separa (tra le due cellule figlie) (telofase finale).

Vediamo quali grandi perturbazioni avvengono durante la divisione della cellula (la membrana nucleare si scioglie, scompare il nucleo, il filamento nucleare si divide, i corpi polari migrano, ed altri grandi spostamenti e cambiamenti). Chi non è informato su questo argomento penserà che tutto finisce con la cellula e che non ci si deve aspettare niente di più. Tuttavia abbiamo qualcosa di buono e di mirabile alla fine: le due nuove cellule. Dunque, tutte queste perturbazioni che possono spaventare la persona poco colta, portano in realtà a qualcosa di bello, a un’armonia, a qualcosa di ragionevole.

Esiste un’analogia tra ciò che abbiamo appena descritto e la vita dell’umanità. Consideriamo ad esempio, lo stato dell’umanità attuale. Oggi l’umanità sta passando una divisione simile nel processo biologico del suo sviluppo: sta attraversando l’ultima fase, dato che la monade umana originaria, da cui si è formata, va verso l’ultimo momento della divisione, il sesto periodo. Nella scienza occulta questo viene chiamato la comparsa della sesta razza. Ma dato che la figlia è di origine superiore, stanno facendo grandi preparativi per il suo arrivo: differenti spostamenti, cambiamenti, distruzioni e ricostruzioni dentro e fra le nazioni. Questo, tuttavia, non deve spaventare nessuno: ciò che noi vediamo come distruzione è soltanto uno spostamento o una trasformazione dei materiali da uno stato in un altro. Ad esempio, voi distruggete una scogliera di montagna, l’ornamento di un determinato luogo, ma lo fate per costruire le vostre strade e città. Il forte rumore, causato alla distruzione della roccia, può riempire di paura i pastori che sono nei dintorni e potrebbero pensare che sta succedendo qualcosa di innaturale, ma i cittadini dell’attuale civiltà che vogliono costruire strade e case, trovano un senso in quel rumore e in quella distruzione, perché essi procurano i materiali necessari alla costruzione. Ma questi materiali potrebbero pure causare altre difficoltà, se vengono soltanto ammassati e se non vengono utilizzati per il lavoro. Ecco perché devono essere frantumati in piccoli pezzi di pietra con cui saranno lastricate le strade. Poi devono spargerci sopra della sabbia, deve passare un rullo compressore per rendere liscia la strada in modo da renderla idonea al traffico e ai mezzi di comunicazione. Nelle città, invece, con questi materiali si costruiscono dei bei palazzi, delle case confortevoli, delle scuole ed altre strutture, necessarie ai bisogni attuali dell’umanità colta. Pertanto ciò che avviene nel mondo esteriore, è l’espressione della vita segreta della monade umana sopra menzionata. Attraverso la stessa analogia, possiamo vedere un pittore iniziare a dipingere una grande idea concepita dalla sua mente. Per iniziare quel lavoro, deve aver elaborato l’idea nella mente, deve aver preparato la tela, i colori e i pennelli, poi deve prendere posto in un luogo conveniente e luminoso ed iniziare a realizzare l’idea dall’interno. Quando un grande pittore inizia a lavorare, non si veste con gli abiti migliori, o non indossa scarpe all’ultima moda o un cilindro, ma è vestito semplicemente: con una lunga e semplice veste bianca, cinta da una stretta cintura, con ciabatte ai piedi, capelli arruffati, un pennello nella mano destra, i colori nella mano sinistra, fissa lo sguardo sulla tela bianca davanti a se, simile alla cellula originale in stato di riposo e inizia a misurare le distanze e i rapporti sulla tela, a tracciare diversi cerchi. Poi divide il dipinto in due parti, traccia le linee fondamentali e segna i luoghi con le ombre. Se il pittore sta ritraendo un profilo, darà solo un’occhiata al quadro che è la prima situazione, mentre se vuole ritrarre una persona, la quinta situazione, deve posare entrambi gli occhi sul viso, poi nella sesta situazione, definirà l’intera figura e la renderà visibile sullo sfondo bianco della tela.

Questo è esattamente ciò che avviene oggi. Questo grande artista, che ha iniziato a svolgere un grandissimo compito, sta già macchiando tutte le leggi e i lettori non possono leggerle più bene; sta avvenendo una trasformazione interiore dell’anima umana e per questa ragione non riesce più a vedere ciò che era in grado di vedere prima, e ciò che un tempo aveva per lui un qualche significato, ora non ha più senso. Ma tutto questo, certamente, è solo vero in apparenza, come sono apparenti i disastri sopra indicati e la distruzione della montagna per i pastori. Questo atto viene detto “degenerazione” dagli scienziati. Ad esempio, se scaldiamo dell’acqua, si trasforma in vapore e “scompare”. La degenerazione è un processo di trasformazione delle cose da uno stato all’altro. In questo modo l’umanità attuale secondo questa legge, sta passando nel processo di evoluzione da uno stato all’altro. Le persone presto si troveranno allo stato di farfalla, che non gradisce le foglie come nutrimento, perché sono state inevitabilmente il suo cibo, ma tranquillamente si posa su una foglia senza causare alcun danno. Non la danneggia più perché la sua attenzione è rivolta in un’altra direzione, verso il nettare dei fiori. Quando era un bruco, i fiori non le interessavano, ma dopo aver abbandonato quello stato ed essere entrata nel nuovo stato di farfalla, sono diventate l’obiettivo della sua vita. Quindi dobbiamo semplicemente riconoscere il fatto che una nuova forza è entrata nel mondo e che sta agendo in maniera impercettibile.

Questo cambiamento che sta avvenendo ci sarà più chiaro se prendiamo l’esempio della creazione dell’essere umano. Quando Dio creò l’uomo dalla terra, era in uno stato di coscienza non sviluppata, ma quando Dio soffiò il Suo soffio di vita nelle narici, l’essere umano diventò un’anima vivente, cioè manifestò la sua mente, la sua intelligenza, con la quale poteva distinguere i diversi stati e cambiamenti delle manifestazioni dello spirito umano. Dunque l’essere umano venne alla luce acquisendo la ragionevolezza е con essa cominciò a distinguersi dagli animali per la propria mente e coscienza e sotto l’influenza della propria volontà. Poi iniziò la sua nuova cultura, il giardinaggio, piantando diversi alberi da frutta. L’essere umano studiò l’orticoltura nel giardino del paradiso. Dopo aver lasciato il paradiso, imparò l’agricoltura, a tagliare la legna, a spaccare le pietre e a costruire case. In quello stato raggiunse il limite ultimo, sperimentò tutte le varie condizioni di vita, visitò questo piccolo lago, il piccolo mondo della Terra, in cui egli vive; mangiò e bevve tutto ciò che vi era nel lago e quando non ci fu per lui più niente da mangiare, venne sottoposto alla fame contemporanea con la quale si presenta la malattia nevrastenia, niente altro che una fame spirituale. Nei diversi stati di questa malattia nell’essere umano mancano tutti quegli elementi in cui la vita corretta si può manifestare. Tale è il cambiamento che è avvenuto nell’essere umano come individuo.

Di conseguenza, le nostre concezioni del mondo, della vita individuale e sociale, della religione, della famiglia, della scuola, della chiesa, ecc., devono subire cambiamenti radicali nella propria forma, nella propria sostanza e nel proprio significato. Se siamo ragionevoli, questi cambiamenti arriveranno in maniera naturale seguendo l’evoluzione, cioè senza confusione o catastrofi, ma se useremo la forza, si verificheranno secondo la legge di necessità, con la violenza. Noi vediamo che la Natura agisce nello stesso modo; quando l’uomo è malato gli dice di non mangiare per un po’ di tempo, finché le forze che agiscono nell’organismo umano riprendono il loro stato naturale. Ma se l’uomo viola queste semplici leggi della Natura e mangia, come fa di solito, ne deriveranno certamente dei cattivi risultati. E anche la società contemporanea è malata per aver ingerito così tanti elementi dannosi. Per guarire li dovrà assolutamente allontanare dal proprio organismo.

Possiamo continuare con le analogie della divisione cellulare e le fasi che l’umanità sta attraversando. In una macchina il lavoro è distribuito, ma non è la macchina che distribuisce, ma ciò che è ragionevole, che lavora. Analogamente nella cellula abbiamo uno stabilimento, un ufficio in cui ciò che è ragionevole distribuisce i compiti. In questo senso, non è la cellula che produce i cambiamenti, ma quella forza razionale che si manifesta attraverso di essa[2]. La cellula è il campo dove le leggi razionali della Natura sono in azione.

La cellula è la proiezione del mondo spirituale sul piano fisico. Essa viene modificata dall’attività di una forza ragionevole. Quest’ultima causa il passaggio della cellula da una fase in un’altra, causa il cambiamento dei suoi metodi di azione. In questo modo la cellula si perfeziona, passando da una forma e struttura più semplice ad una più complessa, proprio come un arido pezzo di terra può essere trasformato in un giardino, senza che il luogo stesso sia la causa della trasformazione.

Lo stato di riposo della cellula, che abbiamo citato all’inizio, è un processo subconscio. La cellula è già la conseguenza di un passato terminato. La moltiplicazione della cellula è un processo ragionevole. Le prime fasi della sua divisione, dopo aver lasciato lo stato di riposo, corrispondono agli stati attraverso cui è passato l’essere umano, cioè da uno stato di subcoscienza a quello di coscienza. La forma superiore di ragionevolezza nella divisione della cellula si raggiunge nel momento della divisione dei cromosomi, perché durante quel processo avviene la spartizione delle caratteristiche ereditarie nelle due nuove cellule. Questo processo è la manifestazione di una ragionevolezza superiore. Questo processo, come pure quello della formazione della doppia stella (diaster), corrisponde al passaggio dell’essere umano ad un’attività di coscienza superiore. Qui vediamo come la subcoscienza, che dominava nello stato di riposo della cellula, viene gradualmente sostituita, nel processo di divisione cellulare, da una manifestazione più elevata di attività cosciente.

Anche nello sviluppo dell’umanità vediamo come i livelli di coscienza più bassi vengono gradualmente sostituiti da livelli più elevati. Iniziamo con la subcoscienza e attraverso la coscienza e l’autocoscienza ci avviamo verso la supercoscienza. La subcoscienza si trova all’inizio della forma, mentre la supercoscienza alla fine. L’umanità è passata dalla vita subcosciente a quella cosciente. Ora sviluppa la vita autonoma. Ma gradualmente entreremo in contatto con una vita supercisciente. Il processo supercosciente racchiude in sé la subcoscienza, la coscienza e l’autocoscienza. La vita supercosciente è la frontiera a cui ci stiamo avvicinando. La supercoscienza darà una diversa direzione all’evoluzione umana. La subcoscienza è la legge dell’involuzione, mentre la supercoscienza è il processo evolutivo. La coscienza e l’autocoscienza, invece, sono solo l’anello di congiunzione tra questi due processi. La coscienza e l’autocoscienza sono il piano che si forma tra i due processi di discesa e di ascesa e che riuniscono i due grandi processi di involuzione ed evoluzione. Molti scienziati non sono consapevoli del processo involutivo.

La supercoscienza sì manifesta quando una forma passa in un’altra: ad esempio, quando l’animale passa in forma umana o quando un essere umano passa a una forma ancora superiore. L’essere umano si sta gradualmente elevando dalle profondità della vita subcosciente verso una vita più elevata, cioè l’abnegazione, che è il segno che la vita supercosciente sta iniziando a nascere dentro di lui, cioè ciò che è Divino. Questo è l’uomo nuovo, è la razza nuova, che sta arrivando. Come già accennato, le parti della cellula originale si sono distribuite il lavoro tra di loro: alcune hanno formato gli organi digestivi; altre gli organi della respirazione; un terzo gruppo il sistema nervoso centrale; un quarto gruppo il sistema nervoso simpatico, un quinto gruppo i muscoli e i legamenti e il sesto le ossa; e così abbiamo l’essere umano di oggi nella forma attuale. La stessa cellula, le cui parti si sono suddivise il lavoro, mantiene ancora lo stesso ordine delle cose ed agisce di conseguenza, sta facendo passare l’organismo umano in una forma più perfetta. È la monade originaria, che ha organizzato tutta la collettività umana.

Nello stesso modo sono apparse le diverse classi sociali che lavorano soprattutto alla formazione dei diversi organi della società: tutti coloro che coltivano la terra e che distribuiscono in giro i prodotti dell’essere umano formano il sistema gastrico – forniscono l’energia; tutti coloro che lottano per il benessere dell’umanità organizzano i muscoli e le ossa, cioè stabiliscono l’ordine nell’organismo, in modo da poter stare eretti in piedi e lavorare con le mani, che sono l’emblema della volontà umana; i padri, le madri, i sacerdoti, gli insegnanti, gli scrittori e i moralisti organizzano il sistema nervoso centrale, mentre i fratelli, le sorelle e gli amici formano i punti di collegamento tra il sistema nervoso centrale e quello simpatico, ecc. Quindi è evidente che il mondo fisico ha i movimenti più semplici, dopo di ciò viene il principio vitale dei sentimenti e per ultimo compare il pensiero.

Tutta l’umanità, cioè l’insieme di tutti gli individui, rappresenta la differenziazione della monade originaria che ha passato tutti i diversi stadi e ha dato origine alle forme attuali. Inoltre ogni forma rappresenta il modo in cui l’energia si manifesta nel mondo fisico, vitale (il mondo delle forze), astrale e mentale. Le razze, le nazioni, le società, la patria, l’individuo sono tutti strettamente collegati tra di loro. Ciò che avviene nella razza, avviene in misura ridotta nella nazione; ciò che avviene nella nazione, avviene entro limiti più ristretti nella società; ciò che vediamo nella società si può vedere anche nella propria famiglia e ciò che avviene nella famiglia, avviene in misura minore nella vita dell’individuo. La manifestazione dell’energia non avviene in modo uniforme, ma al contrario, in modi molto variabili. Quando vogliamo sottomettere le forze della Natura ad azioni uniformi, facciamo del male ad esse, mentre se applichiamo la diversità, facciamo del bene. Da questo punto di vista, sono immorali tutte le cose che non cambiano. La monotonia è la morte, la diversità è la vita. Non vi è contraddizione in questa affermazione, perché evidentemente se molte persone dovessero parlare contemporaneamente, si sentirebbe soltanto del rumore e non potremmo comprendere neanche una parola. Ma se le stesse persone stessero eseguendo in un’orchestra le diverse parti di una composizione, creerebbero armonia. Le persone contemporanee sono diventate immorali esattamente perché stanno dicendo e chiedendo allo stesso tempo una sola cosa – soldi, soldi e ancora soldi. Qualcuno ha studiato per diventare un professore, ma parla ancora di soldi; qualcun altro è diventato ministro, ma pensa e brama solo i soldi; insegnanti, giudici, ecc., aspirano tutti alla stessa cosa – i soldi. Sono proprio i soldi a causare la monotonia e l’uniformità nella vita, ma il significato della vita non si può trovare nei soldi; sono solo un mezzo transitorio o forma nell’evoluzione dell’essere umano. Di conseguenza, se attribuiamo a una forma un valore superiore, che la Natura ha assegnato, facciamo del male al mondo.

Possiamo spiegare la stessa idea nel seguente modo: tutte le persone parlano di Dio, ma non compiono la Sua volontà, che è come parlare di un miliardario – vale a dire solo dei suoi soldi. Il punto di riferimento non è il miliardario, ma i soldi. Quando parliamo di Dio noi intendiamo la Sua forza, di cui abbiamo bisogno, senza vederLo come Amore, da cui deriva la vita. Invece di cercare solo di approfittare della Sua forza, è necessario che noi approfondiamo il contenuto e il significato del Suo Amore, fonte di tuttti i beni. Non solo dobbiamo approfondirlo, ma anche metterlo in pratica. E così Dio si manifesterà davanti a noi in tutta la Sua diversità e grandezza. D conseguenza, la società contemporanea deve dare una direzione del tutto diversa al proprio sviluppo, eliminando la monotonia e le sue manifestazioni e importando varietà.

Per chiarire questo concetto, utilizzeremo il seguente esempio: se stiamo di continuo in una casa ben costruita, enorme, simile a un castello medioevale, e se passiamo solo da una stanza all’altra, quale senso possiamo trovare in una tale vita? Con il tempo per noi sarà insopportabile vivere nel castello e sorgerà in noi il desiderio di fuggire da quell’ambiente restrittivo. Ma a tale scopo dobbiamo trovare la porta che ci mostrerà la strada verso la Natura Vivente. Nella varietà della Natura troveremo tutti gli elementi necessari all’elevazione della nostra mente e del nostro cuore e alla manifestazione della nostra volontà. Ma oggi stiamo solo passando da una stanza all’altra del castello.

Il castello della razza bianca, con tutti i suoi popoli e società, è già stato attraversato e ora la fase della divisione è a portata di mano e ci mostrerà il sentiero verso la Natura Vivente. Questa divisione nella vita contemporanea dell’Europa consiste nella divisione tra ricchi e poveri, forti e devoli. La lotta a cui siamo testimoni è il segno della rottura delle fibre che ci tengono ancora vincolati al vecchio ordine delle cose. La rottura di queste ultime fibre sarà il momento in cui apparirà la nuova umanità – l’uomo di amore che trasformerà la vita attuale e ci mostrerà un cammino diverso. Ci farà comprendere che la gente deve vivere nell’aiuto reciproco, che le grandi nazioni devono proteggere quelle più piccole e che tra le nazioni devono stabilirsi comprensione e amore reciproci.

 

 



[1] Nella cellula biologica attuale il termine divisione nucleare è mitosi (fase M) e il termine di divisione cellulare è citocinesi. La fase M viene tradizionalmente suddivisa in sei stadi: interfase, profase, prometafase, metafase, anafase e telofase.

[2] Sta per nascere una nuova biologia, che non considera solo il lato materiale dei processi, ma anche le forze più nascoste che si manifestano attraverso questi processi. La nuova biologia considera già il lato psichico dei processi fisiologici. Molti biologi famosi aderiscono già al nilolamarkismo o al psicolamarkismo.  Il nuovo che si sta avvicinando si manifesterà in tutti i settori della vita e in biologia questo viene vivamente  percepito dagli osservatori in grande misura.