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Religione

 

 

 

 

 

 

    Il mio insegnamento è scienza e religione.

     La cristianità, nel suo senso intimo, è una scienza per l’unificazione dello spirito con l’anima. Ciò che le persone studiano adesso non è cristianità, esso deve subire una modifica. Se la cristianità venisse applicata così come noi la concepiamo, il mondo sarebbe completamente diverso.

 

       Il battesimo ortodosso è più corretto di quello cattolico. Mi metto le tre dita sulla testa e dico: “Senti, aiutami nel lavoro che penso di fare”. Poi metto le tre dita sopra il mio stomaco e dico: “Aiuta anche tu”. Poi metto le tre dita sulle mie spalle, a destra e a sinistra, e dico: “Venite anche voi ad aiutare”. Qualcuno dirà che vi è qualche corrente magnetica e che l’uomo che fa il segno della croce si magnetizza. Questa corrente in questo modo porterà sofferenza, nient’altro. L’uomo deve pregare costantemente e fare il segno della croce costantemente, ma con un altro segno. Prima di tutto nel pensiero, poi nel sentimento e alla fine deve prendersi le mani. Si fa il segno della croce non solo con una mano, ma con tutte e due. Se chiedono a me, dico: faccio il segno della croce con la mia testa, faccio il segno della croce con le mie due mani e con tutto quello che ho.   

 

       La croce sottintende un movimento. Ciascun organo deve fare il segno della croce correttamente. Il movimento corretto nel mondo è una vera croce. L’universo intero si muove secondo le leggi della croce. Anche la Terra si muove in questo modo. La croce, quindi, è quella forza che muove le persone, e noi invece litighiamo con quante dita dobbiamo fare il segno della croce. Io non dibatto. Vi sono evangelisti che non fanno il segno della croce. Ma io dico: non esiste persona vivente che non faccia il segno della croce. Quando noi parliamo del pensiero corretto, anche esso va secondo questa legge. Il pensiero va dall’alto verso il basso, poi da destra a sinistra. Ma oggi questa corrente va un po’ più a sinistra perché le correnti si muovono tramite l’emisfero sinistro del cervello.

 

       Spesso negli studenti più poveri si sviluppa un carattere migliore  rispetto a quello negli studenti ricchi. I poveri si temprano di più. Molti di voi sono come gli studenti ricchi, volete imparare questa arte senza molte fatiche. La tendenza è tale. Nei cristiani contemporanei vi sono due categorie. Nella prima categoria vi è un’accumulazione di strati, la loro carne diventa sempre più grossa, si crea un grasso, ma questo non è una massa di muscoli. La terra si stratifica così, strato dopo strato oppure se lasciate una casa senza pulirla si accumula polvere. Questo è un’acquisizione, un arricchimento, ma esterno. Nell’altra categoria di cristiani l’acquisizione è una crescita interna, ogni particella è unita e in questa particella partecipa la vita. Nel primo caso queste particelle non sono unite, ognuna vive individualmente e si dice: “Nessuno s’immischierà nei miei affari”. Nel secondo caso, invece, ogni particella è legata con un’altra, tutte sono vive.

 

       Le persone contemporanee religiose assomigliano a coloro che camminano sulla strada facile. Va in chiesa, accende una candela, fa il segno della croce tre volte e poi si siede. Lui andrà tre volte in chiesa, ma imprenderà un lavoro. Ci andrà la mattina, ci andrà a mezzogiorno e ci andrà anche di sera. Pregare tre volte al giorno non è un lavoro faticoso. Anche a casa puoi pregare. Ma se ti dicono di andare in qualche città e di aiutare alcuni poveri, tu rispondi: “Questo lavoro è difficile, non è per me”. Sì, anche questo è un lavoro di Dio. Subirai un po’ di sofferenze, ma ci andrai ad aiutare.

 

       A Sofia le taverne sono più delle chiese. Ogni taverna è un’espressione di una vecchia cultura. Le persone pensano di essere uscite dall’ambito dell’idolatria. I tavernieri  sono dei preti che dispongono di una grande forza. Quando qualcuno viene da lui, dice: “Prego!”Offrirà subito un antipasto, qualcosa da bere. L’altro si apre il cuore e dice: “Portamene ancora!” I tavernieri sono molto intelligenti, tutti si ubriacano e lui rimane sobrio. Direte: “Il suo scopo è egoistico”. Prendete un predicatore o un prete che serve, lui prende soldi. Per mettere alla prova le persone religiose, togliete tutta la parte materialistica. Io non voglio questo, ma bisogna provare per vedere se l’dea è vera.

 

       Gesù Cristo, le due parole significano due punti diversi. Gesù è l’uomo sofferente sulla terra, l’anima umana che soffre, che elabora salvezza. Cristo è l’uomo che ha vinto, che serve Dio, che è pronto a sacrificarsi. Di conseguenza, anche voi potete essere sia Gesù che Cristo. Ma qualcuno dirà: “Lui è Gesù”. Sì, ognuno può essere Gesù soffrendo e portando eroicamente le sofferenze.

       Crocifissero Gesù, ma lui è morto? Oggi Gesù è più vivo che 2000 anni fa. Se oggi Gesù apparisse con un corpo, a quale persona non verrebbero dubbi se sia Gesù o meno? Ma il suo pensiero penetra in tutti gli ambiti della vita umana, ovunque penetra questo pensiero potente. Per noi non è importante che il Sole venga a casa nostra, ma per noi è importante che la luce del Sole penetri ovunque. Per noi sono importanti la luce ed il calore. Di conseguenza, per noi non è importante quel Gesù storico, per noi è importante quel pensiero Divino che proviene da lui, è importante il calore che proviene e che viene a cambiare il mondo. Noi abbiamo un concetto materialistico di Gesù. E se la chiesa non ha fatto progresso finora, ciò è dovuto a quella disputa canonica interna: la chiesa ortodossa o quella cattolica ha ragione?. Per che cosa combattono? Chi crede più correttamente? Va bene, vi è anche un’altra parte: chi applica meglio l’insegnamento. Non quale chiesa è più brava e più corretta, ma quale applica meglio l’insegnamento.

 

       La religione venne nel mondo come una scienza. Il compito della religione sta nella luce delle fiaccole che ora vi presento, il compito della religione è di migliorare l’uomo organicamente. È proprio questo il suo scopo e non quello di insegnare alle persone a credere in Dio, questo non è il suo compito. La religione darà le forme ed il modo di correzione, darà il modo per la nobilitazione dei sentimenti. La questione su Dio è una cosa completamente diversa. Un’altra cosa deve venire per mostrarci in che cosa dobbiamo credere. È una questione già provata. La questione su Dio non è una questione di fede, ma di prova. È la vita che deve convincerci dell’esistenza di Dio, è il nostro Amore, è la nostra conoscenza, è la nostra saggezza, è la verità, la libertà, la virtù, sono questi che ci convinceranno. Non è la religione, la religione è un mezzo ausiliare per la nobilitazione. I sentimenti devono importare organicamente queste condizioni nobili. Le persone religiose hanno abbandonato la funzione che loro è stata data e hanno cominciato a insegnare alle persone che il Signore Dio esiste. Il Signore Dio esiste, ma il nostro cuore non è tale, come deve essere. Il cuore umano è un intero mondo e deve essere preparato per dare un concetto di Dio.

 

       Nel nostro secolo e in tutti i secolo la vera religione fu sempre un vivaio per la coltivazione, per l’educazione dei sentimenti umani. La religione nacque come un metodo scientifico per l’educazione dei sentimenti e per i modi in cui questi sentimenti vengono educati. Successivamente questo modo si trasformò in una religione umana, le persone persero le conoscenze serie e giunsero alla situazione di credere che Dio (Gospod) li salverà. E nonostante tutta la loro fede vediamo che le cose non avvengono come pensano le persone. Vediamo che le persone più pie e più brave soffrirono maggiormente e che sembra che i cattivi non soffrano così tanto. Le persone pie soffrono, mentre gli altri si lasciano tentare e ci fanno rientrare in quella teoria secondo cui l’uomo peccò nel passato e ora paga per i propri peccati tramite le sofferenze. Se chiedo però a un tale predicatore, lui dirà: “Dio lo sa”. Quando chiesero a Gesù se colui che era nato cieco avesse peccato o se sua madre o suo padre avessero peccato, dato che era nato cieco, Gesù disse: “Né lui ha peccato né i suoi genitori, ma è così perché si manifesti in lui la gloria di Dio[1].

 

       Nelle persone religiose c’è un grande pericolo. Non esistono persone più orgogliose di quelle religiose. Non esistono neanche più buone di loro, ma neanche più cattive. Perché loro dicono: “Noi siamo figli di Dio. Sapete chi siamo noi?” Bene, tu sei un “figlio di Dio” che però non compie la volontà di Dio. Quale figlio sei allora? Tu sei un disonore per tuo padre. A te piace mentire, rubare, vivere una vita cattiva, quale figlio di Dio sei? Qualcuno dice: “Io sono libero”. Ma la libertà consiste nel compiere reati? “Io sono un uomo, ho diritto di fare quello che voglio”. Fare quello che vuoi, questo è la libertà umana. Mentre essere uomo significa vivere per l’intera umanità! Nell’intera umanità vi è qualcosa di elevato, di nobile, ma nello sviluppo dell’uomo vi sono delle anomalie che derivano dalle attuali condizioni fisiche in cui ci troviamo.

 

       Non c’è bisogno che qualcuno dimostri di essere religioso o meno. Se uno è religioso, lo porta dentro di sè, è nato così, non può rinunciare alla propria religiosità. Questa religiosità sta in qualcosa d’altro, non nella dimostrazione. Essa sta nella nobiltà. Quando una persona ha un sentimento religioso, ha rispetto e ossequio per tutto. Ha un uguale rispetto e ossequio sia per i ricchi, che per i poveri. Quando vede un povero si rallegra. Il povero è vestito in abiti modesti, ma vede qualcosa di nobile in lui, come se fosse un re che si è travestito. Anche quando vede l’uomo ricco lo considera un re. Rispetterà entrambi, accompagnerà tutti e due quando se ne andranno, penserà su entrambi delle cose belle. Questo è un sentimento religioso. Se una persona non ha questo sentimento religioso, deve svilupparlo. Ma solo qualcuno passa per un religioso. Non è importante quante persone religiose ci siano. Vi è qualcosa d’altro, è la singola persona. La persona religiosa è cosciente, giusta, lei ha fede, speranza. La persona religiosa è misericordiosa, umana. A volte è importante anche essere fanatici, limitati. Questo dipende dalla mente.

 

       A volte in voi nasce il pensiero su come finirà la vostra vita. Credete, credete e a volte vi vengono dei dubbi. Ma chiedo: chi è che finora non ha avuto dei dubbi? Il dubbio verrà. Perché e per che cosa? Così è organizzato il mondo. In qualsiasi cosa tu creda, il dubbio verrà sempre. Ammettiamo che voi siate delle persone religiose. Tutto va bene per voi. Ma cominciano i problemi nella vita. Allora viene il dubbio. Quando preghi e ti si risponde, bene, ma quando preghi e non ti si risponde, allora?                

 

 



[1] Giovanni 9,2