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Dio

 

 

      Dio è tutto.

 

       Nella conoscenza di Dio si cela la soluzione del problema dell’immortalità.

 

       Dove è Dio, la vita e la morte sono uno.

 

 

       Qualcuno dice di un altro che è stato nel paradiso, intendendo con questo che è stato da Dio, ma Dio è ovunque. Se poni Dio in un posto speciale allora avremo due concezioni di Dio: che Dio è ovunque oppure che Dio è in un luogo strettamente determinato. Dicendo “da Dio”, sia che sia qui dove sto oppure al di sopra, si intende sempre “da Dio”. Quando diciamo di essere “da Dio” ciò significa: “Sono da mio padre”. Quindi la coscienza di vostro padre viene risvegliata.

 

 

       Dicono le Scritture: “È vita eterna conoscere Te, l’Unico e Vero Dio[1]” – significa che risvegliamo quel principio che Dio ha importato in noi. Dobbiamo respingere tutto ciò che è estraneo. Ognuno di noi deve conoscere ciò che è Divino. Ciò che porta gioia è Divino; ciò che porta dolore non è Divino. Ciò che porta pace è Divino; ciò che porta tumulti non è Divino. Ciò che porta misericordia è da Dio; ciò che porta durezza di cuore non è da Dio. Ciò che porta bene è da Dio; ciò che porta male non è da Dio.

 

 

       Sono venuto nel mondo per vedere ciò che creò la natura, per entrare nel suo laboratorio, per incontrarla, per parlare con essa ed essa mi racconta. Detto in termini religiosi, per vedere che cosa creò Dio, per vedere le leggi secondo le quali lavorò. Lui non pensò un anno o due. Sapete che cosa dicono gli Indù? Che Dio pensò 1 con 15 zeri prima di creare il mondo. Lui pensò come fare l’attuale Universo. Dopo aver liquidato il mondo penserà ancora. Si avrà allora un altro numero con 15 zeri.

 

 

       Come comprenderete l’idea di Dio? Dio è così forte che quando fece un espiro creò il mondo. Ed ora quando inspirerà ci sarà un numero con 16 cifre. Allora Lui una volta espira e prende aria. Quale altro essere può fare una tale inspirazione?. Se un adepto può trattenere l’aria per 20 minuti si considera che può fare dei miracoli.

 

 

       Quando diciamo che nel mondo esiste un Essere si sottintende quell’Essere Che sempre dà e non prende mai. Non potete negare questa cosa. Quell’Essere sul quale è basato il mondo, Che sempre dà e non prende nulla, Che dà non sofferenze ma vita, Che dà conoscenza, Che dà libertà alle persone, è Dio. Abbiamo un vecchio nome di Dio, lo chiamiamo Dio. Gli ebrei scrivevano il nome con 4 lettere e non pronunciavano mai il nome Dio e lo sillabavano per lettere. La prima lettera significava quell’Essere Che crea tutto. La seconda lettera è quell’Essere Che mantiene ed equilibra tutto. Questa lettera viene ripetuta due volte. La terza lettera è una legge dell’equilibrio, ciò che concilia tutte le contraddizioni.

 

 

       Coloro che non comprendono la questione chiedono: “Chi creò Dio?”. Sono degli ignoranti assoluti nel mondo! Che cosa intendono con la parola “creazione”? Se si tratta di chi l’ha creato allora pensano che ci sia qualcuno che ha creato Dio. Non c’è motivo di chiedere, perché Dio non è una creazione come te. Se chiedi di un Dio che è creato allora ammetti che Lui sia solamente un effetto. Se è un effetto dovrebbe esserci anche la causa. Anche nella scienza ciascuna causa ha un’altra causa, ma anche quest’ultima ha una causa. E dove arriverete pensando a Dio in questo modo?

 

 

       Quando mi chiedono che cosa è Dio dico: “Credo in Dio”, tutto qui. “Lui come è fatto? È trino o unico?”. Per liberarmi da questa domanda dico: “Credo in tutte le parti di Dio”. Lui creò l’uomo a propria immagine e somiglianza. “Credo in un Dio e in tutte le sue facce. La faccia è solo un riflesso della vera immagine. Quando una persona viene fotografata ci sono diverse sue fotografie, dall’età della gioventù all’età della vecchiaia, ma non è ancora la vera persona, sono le sue immagini, i suoi riflessi. In realtà, Dio ha solo un’immagine, mentre tutte le altre sono soltanto i Suoi riflessi. Non sono contro i riflessi ma, per avere un’idea chiara, tramite la vostra volontà dovete conoscere ciò che è superiore in voi, ossia almeno tre livelli, che determino come segue: l’Amore è un’immagine di Dio a noi accessibile. Questa immagine è concepibile per la nostra anima e per il nostro cuore. L’immagine della Saggezza, della conoscenza, è concepibile per la nostra mente, la nostra intelligenza. L’immagine della Verità, della libertà, è accessibile alla nostra volontà, alla nostra ragionevolezza. Di conseguenza nel mondo vi sono tre forme Divine con le quali nel caso concreto possiamo lavorare: il cuore, la mente e la volontà. Con il cuore dobbiamo lavorare con quelle forze, con quelle forme con cui l’Amore Divino lavora. Tramite la mente dobbiamo lavorare con quelle forme, con quelle forze con cui la Verità lavora, con cui la libertà lavora.

 

 

       L’idea di Dio può essere trasmessa nella misura in cui individualmente la applico. Non è ciò in cui credo, ma ciò che esce da me. Le persone credono in una sorgente nella misura in cui l’acqua vi sgorga. Dall’acqua che ne sgorga, se ne determina anche il suo valore. Tutto è secondo la qualità dell’acqua. Se questa sorgente smette di dare acqua, perderà il suo valore. Se l’acqua della sorgente aumenta, la sorgente acquisisce un valore superiore. Di conseguenza, fintanto che siamo conduttori dell’Amore di Dio anche il nostro valore aumenterà.

 

 

       Quando parliamo di Dio molte persone dicono: “Dove è Dio? Faccelo vedere!”. Quando cominci a pensare e sentire Lo troverai. La tua mente e il tuo cuore Lo troveranno. Ora invece la tua mente e il tuo cuore non funzionano, tu cerchi Dio con le tue mani, con le tue gambe e chiedi: “Dove è Dio? Che così lo afferro?”. Che cosa significa “afferrarLo”? Che cosa intendete con la parola “afferrare”? Può significare un mortaio. Chi afferra entra nel mortaio e lo pestano. Quando esce dal mortaio sarà pestato così come pestano il grano. Ogni volta che pensi di aver afferrato qualcosa sarai pestato. Pensi di aver preso con le mani qualcosa. Non prendere nulla. Se prendi tutto ciò che vedi che cosa te ne farai di così tante cose? Nel mondo spirituale non bisogna afferrare nulla. Vi sono delle cose che possono essere afferrate, ma non quelle spirituali. Queste richiedono una comprensione.

 

 

       Voi avete una concezione sbagliata, pensate che credendo in Dio, Lui vi darà tutto. Se vai da una persona ricca e pensi che quest’ultima sia ricca, ti darà tutto ciò che chiedi? Un altro vede che sono un erudito e vuole che io gli dia tutta la mia conoscenza. Tale legge non esiste. L’uomo deve lavorare coscientemente per la conoscenza.

 

 

       Quando vieni da Dio non fare delle domande. Se qualcuno vi chiede se Dio esiste o meno, che cosa rispondereste? Ditemi se esisto o meno. Se ci sono o non ci sono. Io, la persona che sta davanti a te, non ci sarò più tra 50-60 anni. Dove sarò? Una questione non può essere risolta senza Amore. Non è possibile una tale questione senza conoscenza. Non è possibile risolvere una tale questione senza libertà. Se non sei libero di pensare, se non hai sufficientemente luce, se non hai sufficientemente vita, se non puoi vincere, come conoscerai che cosa è Dio? Devi essere forte per vincere l’intero universo. Un signore mi chiedeva di Dio: “Dimmi, esiste Dio o no?”. Ti risponderò, dico. Nel nostro sistema Solare vi sono cento milioni di soli, intorno a ciascun sole ci sono 10 pianeti. Visita tutti i sistemi solari e, quando ritorni, trasmetterai le tue conoscenze. Dopo aver visitato questi cento milioni di soli e pianeti, vieni da me e ti dirò se Dio esiste o meno. Ora sono in viaggio. Anch’io come te mi sto preparando ad andare da questo sistema Solare in un altro. Dice: “Ma tu pensi sul serio, o no?” Se sei una persona ragionevole parlo sul serio, se sei una persona ordinaria scherzo. Con le persone ragionevoli parlo seriamente, con quelle stupide mi diverto.

 

 

       E comunque voi insistete: "Perché devo credere in Dio?". Perché Lui è una soluzione della vita. La tua vita può essere risolta solo se pensi a Dio. Dio è una soluzione per te. Dio è una possibilità per la tua vita. Pensando a Lui, puoi realizzare tutto. Alcuni dicono che devono soltanto pregare. È una concezione infantile. Realizzare tutto: questo è Dio.

 

 

       L’uomo non sa nulla del cuore della natura, non sa nulla dell’anima dell’universo e non sa nulla dell’eternità, mentre chiede di Colui verso il quale non ha alcun rapporto.

 

 

       Quando parliamo di Dio, con la parola “Dio” intesa nel senso filosofico della parola, intendo un pensiero. Che l’uomo creda in Dio significa che pensa. Una persona che pensa può credere in Dio. Una persona che non pensa non crede in Dio. Così l’idea di Dio acquista un senso. Secondo l’attuale concezione filosofica viene considerato che il pensiero su Dio, ciò che è Divino, ostacola anche il singolo pensiero nell’uomo. E perciò dicono: “Non bisogna pensare a Dio”. È una concezione materialistica. Alcuni concepiscono Dio come un essere enorme. Dio crea assolutamente tutte le forme, da solo Lui non ha alcuna forma. In realtà, se vi immaginate Dio come un essere enorme, come un sole enorme, non potrete abbracciarLo e allora ovviamente vi incupirete e non potrete pensare. Se avete una tale idea di Dio, questa in verità ostacolerà il vostro pensiero.

 

 

       Anche oggi le persone discutono sulla questione se Dio esista o meno, e molti Lo negano. Questa idea è estremamente materialistica. Le persone vogliono vedere Dio esternamente, in qualche forma. Non sospettano che le cose che hanno una forma possono essere da qualche parte, in un determinato posto, mentre possono anche non esserci. Perché è così? Perché una persona può essere giunta alla realtà, ma può essere anche lontano da quest’ultima. Se un oggetto è vicino a te, tu riconosci che esso esiste; se è lontano da te neghi la sua esistenza.

 

 

       Dio è in una “persona” oppure in tre? E' in una persona, ma Dio ha migliaia di riflessi. Dicono che assomigliamo a Dio... Sono solo dei riflessi di Dio. Se fossimo come Lui dovremmo essere onnipotenti come lui. Se siamo a immagine e somiglianza di Dio dobbiamo essere come Dio. Ciò che dice Dio si realizza. Ciò che dice l’uomo, invece, non si realizza. Allora, quale somiglianza c’è tra Dio e l’uomo? Comprendiamo le cose in modo corretto. Un bambino fa ciò che fa il padre. Come parla il padre, così anche il figlio parla. Come pensa il padre, così anche il figlio pensa. Si assomigliano. Noi diciamo che siamo ad immagine e somiglianza di Dio. Va bene, se non camminiamo come cammina Dio, se non pensiamo come pensa Dio, se non agiamo come agisce Dio, allora dove sta la somiglianza?

 

 

       La trinità di Dio consiste nella seguente cosa: Dio si manifesta nel mondo come Amore il cui risultato è la vita. Dio si manifesta nel mondo come Saggezza il cui risultato sono la luce e la conoscenza. Dio si manifesta nel mondo come verità ed è il risultato della Verità e la libertà. È la trinità di Dio.

 

 

       Per me la libertà è qualcosa di reale. La sento in me stesso. Per me la luce è qualcosa di reale. Tutti i giorni siamo avvolti in essa. Vedo così la trinità di Dio. Se comprendiamo così, ha senso. Alcuni comprendono la trinità esteriore, ovvero in tre persone. Ho visto un’immagine: Dio disegnato in tre persone, due di lato e una dietro, in un triangolo. Avete visto una tale immagine? Il pittore voleva esprimere qualche cosa.

 

 

       La prima faccia di Dio è l’Amore. La seconda faccia di Dio è la Saggezza. La terza faccia di Dio è la Verità.

 

 

       Il riflesso della prima faccia di Dio è la vita.

       Il riflesso della seconda faccia di Dio è la luce, la conoscenza.

       Il riflesso della terza faccia di Dio è la libertà, la vastità.

       Solo allora la trinità di Dio ha un senso. Comprendiamo Dio per riflesso. Quando invece la verità giunge a me, allora ho la realtà stessa. Se comprendo la luce, la conoscenza, ho il riflesso in sé stesso. Se ho la vita in sé stessa, allora ho il riflesso di Dio. Tutti i giorni vivo la trinità di Dio. Da questo punto di vista Dio vive in me.

 

 

       Chiamiamo Dio l’energia che viene da sopra e si ferma nel vostro cervello per manifestarsi.

 

 

       La luce è la prima faccia di Dio, il calore è la Sua somiglianza.

 

 

       Se fate la volontà di Dio ogni giorno, vi sentirete quieti e tranquilli. Se non fate la Sua volontà siete inquieti. Perché allora Dio non c’è? Dio arriva solo in momenti di sofferenze. Quando nel mondo vi sono veramente tante sofferenze, Dio scende. Quando qualche persona è molto afflitta Dio la visita, mentre quando sta molto bene Dio dice: “Fate venire qui questa persona”. Noi diciamo: “Che Dio lo perdoni, se n’è andato”. Io dico: “È andato a vedere suo padre nella sua patria, in casa sua, ma poi ritornerà”.

 

 

       Immetti l’idea di Dio nella tua mente, comincia a cercarLo. Cerca Dio non come cerchi una persona. Senti ciò che è ragionevole in te, non cercare Dio come si cerca una persona. Non cercare Dio come cerchi il cibo. Perché devi  passare per la strada del grano, devi passare per la strada dell’acqua, devi passare per la strada dell’aria, devi passare per la strada della vita, devi passare per la strada dell’Amore, devi passare per la strada della Saggezza, devi passare per la strada della Verità. E allora, dopo aver attraversato quest'ultima porta, entrerai in un mondo magnifico. E dopo aver visto quella faccia sacra, dirai: “Ecco che cosa cercavo!”. Dopo averla vista, puoi venire ancora mille volte sulla terra, ma non la dimenticherai mai. Non soffrirai mai più. Colui che ha visto la faccia di Dio è onnipotente. Dice Dio a Mosè: “Nessuno può vedere la Mia faccia e rimanere vivo”. Che cosa significa questo? Colui che può vedere la faccia di Dio e rimanere vivo non Lo ha visto nella sua vera immagine. Mosè voleva vederLo in una maniera innaturale. Mosè non era passato attraverso tutte le porte. Dio dice: “Non puoi vedere la mia faccia. Vedrai soltanto una parte del mio vestito”. Allora dichiarò alcune delle sue qualità: che è caritatevole, buono, giusto. Dopo esser passato per la strada dell’Amore, per la strada della Saggezza, per la strada della Verità, tutte le sue qualità gioiscono in te e tu sarai uno con Lui. Allora chi ti si potrà opporre? È possibile che il fuoco più forte nel mondo abbia degli oppositori? È possibile che ciò che scioglie tutto nel mondo non sciolga dei muri e degli ostacoli, poiché tutti i crimini nel mondo avvengono soltanto dietro maschere e paraventi? È possibile che avvenga un crimine lì dove passa il fuoco? Quale arma possono utilizzare contro di te? Tutto si scioglierà! Quale pensiero cattivo può manifestarsi? Ciascun pensiero cattivo ha una materia così densa che una volta proiettata si scioglierà. Vivi già in un mondo nel quale non puoi più commettere dei crimini. Di conseguenza i crimini ti sfuggiranno e tu eviterai i crimini. Ovunque entri, tutto si scioglierà davanti a te. Le persone chiamano questo sacro fuoco “il fuoco dell’Amore”. Le persone erudite dicono che avete il sacro fuoco dell’Amore. Ma se il fuoco sacro arriva in voi prima che siate passati dalla porta della Verità, non sopravviverete.

 

 

       Non ho mai incontrato una persona che abbia visto Dio, che Lo conosca veramente. Considero che la conoscenza di Dio porta forza in sé. Se conosci Dio non puoi essere una persona ordinaria, non ti alletteranno le meschinità delle persone. Puoi vivere in un ambiente qualsiasi, ma quando metti il piede sulle pietre, queste pietre si rianimeranno; quando metti il piede nell’acqua, quest’acqua ti vedrà,  non affogherai; d’ovunque passi tutti ti conosceranno. Trapelerà vita da te. È la conoscenza di Dio. Ora una tale coscienza potrebbe tentarvi, qualcuno dirà: “Se avessi una simile cosa”. È una comprensione meccanica. Vuoi prenderla in prestito come dei soldi presi in prestito da un banchiere.

 

 

       So una cosa e la esprimo: che io lasci a Dio la visione e la conoscenza. Vi è prima di tutto un palpito sacro. È la prima cosa, mentre la conoscenza è una cosa lontana, la visione è una cosa ancora più lontana. Prima di tutto devi avere  un palpito sacro. Se questo non viene, non verrà nient’altro. Ripeto: vi è un palpito sacro, con questo si comincia. Qualcosa cresce nell’anima umana, la modifica. Questo palpito sacro l’avete avuto tutti nelle vostre anime, vi è capitato di avere buon umore quando viene questo palpito sacro, ma non è proprio umore, quanto piuttosto una certa predisposizione che ti fa essere pronto a sacrificare tutto! Sei così pronto a fare un simile sacrificio, che sei sorpreso di te stesso! Il gesto che sei pronto a fare è meraviglioso, anche la tua fede, anche la tua conoscenza su Dio sono meravigliose, ma so che vi è qualcosa che precede queste cose. È il vostro palpito sacro. Quando cessa il palpito sacro cessa anche il resto.

 

 

       L’evento più importante per voi è quando viene il vero palpito sacro. È già un preavviso della conoscenza di Dio, del vedere Dio. È ciò al quale aspiriamo. La conoscenza nella vita, la sofferenza, hanno senso solo se viene il palpito sacro. Allora diremo come l’apostolo Paolo: “Le sofferenze del tempo presente non sono paragonabili alla gloria futura che dovrà essere rivelata a noi[2]”. Quindi vale la pena soffrire per poter poi vedere il grande benessere che la vita eterna porta. Chiamo “vita eterna” quella zona in cui non ci sono malattie, non ci sono dubbi, non esiste povertà, non ci sono litigi, non c’è invidia. Per me è la vita eterna!

 

 

       La natura ci costringerà a giungere finalmente alla vera comprensione per mezzo dell’amara esperienza. Tale comprensione sta nell’Amore, l’Amore verso Dio. Non quel Dio che crearono le persone religiose, ma quel Dio il cui spirito vive in noi. Vi sono dei giorni specifici dell’anno in cui lo spirito di Dio agisce in ogni essere vivente; vi sono dei giorni in cui il principio Divino agisce. Se dipendesse da noi cercare Dio e trovarlo da qualche parte, non ci riusciremmo. Le persone attribuiscono a Dio un’immagine del tutto umana. Dio è quel principio nella vita che colma tutto. Non esiste spazio che Lui non colmi. Lo spirito è un portatore di questa vita. Dio è al suo posto. Quando viviamo bene, Dio è con noi. Quando le persone non vivono bene, Lui è lontano. Ciò che non comprendiamo è che possiamo vivere bene, e contemporaneamente ogni persona può vivere bene. La felicità dipende da voi. “Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò[3]”. Prima di tutto, dovete superare voi stessi. Pensate a correggere il vostro corpo; pensate a elevare la vostra anima. Allora studiate anche la legge che esiste nel mondo.

 

 

       Per conoscere Dio prima di tutto dovete studiare la forme che Lui creò.

 

 

       Dio dice: “Io sono primo e ultimo”. Di conseguenza, quando nasci incontrerai Dio. Quando muori incontrerai sempre Dio. Quando nasci, Dio è il primo che ti incontrerà, ti darà a tua madre e dirà: “Alleva questo bambino; ti pagherò per quel che costa”. Quando muori Dio dice: “Sotterratelo e ciò che questo costa, io vi pagherò”. Quando entri in vita Dio ti accoglie e quando esci dalla vita, sempre Dio ti accoglierà. Dite: “Dimostrate questo!” Vorrei che qualcun’altro ve lo dimostrasse. Le cose che so, che vedo sono così chiare per me che non c’è bisogno che le dimostri. Non voglio alcuna prova per l’esistenza della luce. Non voglio alcuna prova per il fatto che ho una mente o che ho un cuore, o che ho una volontà, o che ho una vita.

 

 

       Quando una casa non mi piace, ecco che cosa faccio. Esco in mezzo alla natura e dico: Vado a visitare Dio. Quanto è bello il suo appartamento! Poi ritorno in me stesso. Quando mi annoio, quando mi sento male vado a visitare Dio. A volte mi dico: forse mi perderò nella casa troppo grande di Dio? E ritorno nella mia piccola casa. Anche voi dovete andare spesso a trovare Dio. Quando esci fuori, tra i fiori, i fiumi, i mari, l’aria, le stelle:  fai una passeggiata in mezzo a loro. Quando ti spaventi, ritorna in casa tua, ma lì non è così bello come da Dio. Nella casa di Dio c’è tutto, mentre il tuo piccolo appartamento è povero, però sai che sei in casa tua, in te stesso. Quando invece stai molto male, vai di nuovo a trovare Dio. Non è male andare a fare delle visite. Secondo me, quando un uomo ritorna in se stesso, è addolorato, mentre quando va da Dio è felice.

 

 

       È stato detto: “Provatemi e vedrete che sono buono”. Tutti dovete provare che Dio è buono. È la cosa più bella che potete fare: provare Dio! Sarà il giorno più illustre nella vostra vita. Io lo chiamo "spuntar del giorno". Alla prima prova vedrete come i raggi del Sole sorgono sull’orizzonte. E dopo tutto andrà liscio come l'olio nella vostra vita. Le vostre catene cadranno, la vostra povertà scomparirà e sarete nella vostra forza iniziale – nella situazione nella quale Dio vi creò. Questo significa progresso.

 

 

       Vi interessa l’idea di Dio. Sono stati scritti molti libri su questo tema. Cristo dice: “Credete in Dio e credete anche in Me”. Che cosa voleva dire Cristo con queste parole? Mantenete, non interrompete il legame intimo con Dio, questo legame esiste costantemente. “Mantenete il legame con me!”, diceva Cristo ai suoi discepoli. Noi non viviamo nell’epoca di Cristo. Quale relazione hanno le parole di Cristo nei nostri confronti? Immaginate che Cristo abbia detto ai suoi discepoli: “Mangiate pane, credete nel pane”. Fece una cena con i suoi discepoli duemila anni fa. E disse: “Mangiate pane, credete in Dio”. Che cosa vi costa ripetere le parole di Cristo dette duemila anni fa quando non avete alcuna tavola davanti? Se ragionate in maniera umana non esiste alcun legame. Ma se questa tavola messa all’epoca, risalisse ancora alla creazione del mondo e finora non fosse ancora stata sparecchiata? Questa tavola era stata preparata non solo all’epoca, ma anche prima di Cristo ed è ancora preparata! Di conseguenza, mangiate ciò che è messo davanti a voi.  I rapporti sono gli stessi! Il padrone può anche non essere a casa, ma puoi servirti della tavola come tutti gli altri. Non aspettare che venga il padrone per invitarti, lui non c’è. Il servitore dice: “Prendi, il nostro padrone è al lavoro. Ritorna raramente”. Tu dici: “Ma io voglio vederLo”. Non puoi vederlo. Lui ritorna una volta ogni 2000 anni per fare un giro intorno alla tavola e poi riparte.

 

 

       Ogni maestro vi convincerà di aver ragione, mentre gli altri vi illudono. Vi troverete in una confusione – chi ha ragione? Ditemi ora, secondo voi, quale maestro vi insegnò meglio? Non è quello che creò il vostro corpo, quello che vi diede un cervello, che apportò una mente, un cuore e una volontà in voi, che vi diede tutto? Lui è il vostro primo maestro. Ascoltate Lui. Gli altri, invece, che sono venuti a dissuadervi, a disturbarvi sono soltanto dei commentatori. Il primo maestro che vi insegnò è il vostro vero maestro. AscoltateLo! E sempre quando viene da voi dovete conoscerLo. Lui è il padrone, lui è il maestro. Ascoltate Lui! Questa è l’idea. I commentatori, invece, che vengono, ascoltateli e paragonate soltanto.

 

 

       È impossibile che Dio vi parli e che rimaniate la stessa persona. È un’illusione se pensate che Dio vi abbia parlato e siete rimasti la stessa persona. Qualcuno ha preso il ruolo di Dio e ha parlato e voi avete pensato che Lui abbia parlato. Se Dio parla solo una volta alla vostra mente e al vostro cuore, in voi avverrà una rivoluzione. Ma è solo temporaneo. Anche ora avvengono delle svolte, ma poi scompaiono. A volte vi ispirate, siete pronti a fare qualcosa di bello, ma dopo 4-5 anni dite: è un desiderio infantile.

 

 

       Dovrete avere una grande, elevata idea di Dio. Quando arrivate all’argomento su Dio non parlate, è una questione sacra. Se si tratta di un’altra cosa potete parlare. Non scambierei ciò che è sacro nel mondo. Dio è la grande felicità verso la quale l’anima umana tende. Dal punto di vista della politica, della società, della famiglia, dal punto di vista individuale, da un qualsiasi punto di vista, l’uomo vuole sempre essere felice. E ha diritto di essere felice. Il Dio ebraico, per esempio, ha la barba. Lui non deve avere alcuna immagine. Dite: “Dio creò l’uomo a sua immagine e somiglianza”. L’uomo assomiglia a Dio fino a un certo punto. Può essere simile a Dio per cuore, ma non per la Sua faccia, non per i Suoi occhi, non per la Sua fronte. La faccia dell’uomo si modificherà. È la nuova luce che l’uomo porta in sè. È la nobiltà che porta.

 

 

       Solo adesso abbiamo cominciato a studiare le basi fondamentali della ragionevolezza, invece vogliamo creare un Dio simile a noi. E Lo mettiamo in un tale corpo in cui siamo anche noi e vogliamo che pensi come pensiamo noi. Allora se ragioniamo in questo modo, immaginatevi il nostro universo nel quale vi sono più di cento milioni di soli e intorno a ogni sole vi sono almeno 12 altri pianeti. Sono più di un miliardo e duecento milioni. Immaginatevi che tutti questi soli vivono come degli esseri viventi qui sulla terra e questo essere che li creò pensa a tutti, ha tutti nella sua mente e pensa anche a voi. Come vi spiegherete quale testa avrà? Ditemi, quale testa gli metterete? Quale corpo gli metterete? Alcuni vogliono presentare Dio in qualche modo. Come lo presenteranno? Lui non può avere una testa che voi vi immaginate. Non solo noi, ma anche gli esseri elevati non possono immaginarsi Dio. È qualcosa di inconcepibile per la mente umana. Noi assomigliamo a Dio sotto un punto di vista, ma Lui non ci assomiglia per nulla. Siamo creati fino a un certo punto a immagine e somiglianza di Dio. Dio però non ci assomiglia per nulla. Questa è la differenza. D’ora in poi dobbiamo cominciare ad assomigliarGli. Dite: “Come è possibile che Dio non assomigli a noi?”. D’ora in poi dobbiamo esprimere questa immagine che è immessa in noi, queste tendenze, queste forze Divine per avere allora un’idea.

 

 

       Quando guardi la tua mano che tu dica: è forte. Ringrazia. A volte la tua mano non è quella che dovrebbe essere: è secca. Che cosa devi fare? Se senti secchezza lavati con l’acqua calda. Alcune persone prendono l’acqua e si lavano quando i loro affari non vanno bene. In questi casi l’uomo ha bisogno di umidità. L’umidità è il contenuto, la condizione affinché ciò che è Divino si svegli. Quando viene la speranza puoi fare qualcosa. Sei capace. Hai bisogno solo di uno stimolo nella vita. Ho detto in altre parole: date la possibilità a Dio che si manifesti in voi. Date la possibilità a Dio che vi insegni come pensare. Date la possibilità a Dio che vi insegni come amare. Date la possibilità a Dio che vi insegni come lavorare. Invece l’avete scacciato da voi. Lui dice qualcosa, tu non sei d’accordo. Decide di fare qualcosa, tu lo correggi di nuovo. Allora che cosa succederà? Quando Dio smette di lavorare in te sei condannato a morte. Oggi lo fermerai, domani lo fermerai e alla fine ti lascerà. Quando viene da te vuole farti pensare. All’inizio non capirai, ma non confonderti. Coloro che studiano la matematica, capiscono tutte le formule?

 

 

       I teologi che dicono che Dio creò il mondo in 6 giorni: vogliono mostrare che il mondo è stato creato molto in fretta. Non è così, loro non capiscono la legge. Per creare il mondo attuale Gli erano necessari milioni di anni. Un giorno ordinario è un giro della Terra intorno al suo asse. Dicono che nel primo giorno Dio creò il cielo e la terra. Per quale ragione, quale era il primo giorno in cui la terra non c’era? Si dice: “In principio Dio creò il cielo e la terra. La terra era uniforme e deserta[4]”. Dio creò il mondo in sei giorni. Chi non crede in questo è un eretico. Con un giorno Divino, invece, si sottintende un giorno della luce. “Sei” è un periodo della luce. La natura ha un corpo con il quale Dio si gira. Per quanto tempo? Per quanti anni volete che vi dica che si gira? È un giorno Divino, passano milioni di anni affinché passi un tale giorno. È il giorno ragionevole dell’esistenza. Lo spuntar del Sole è ogni volta quando nasce un’idea in Dio. Quando si realizza è il tramonto del sole. E vide Dio dallo spuntar del Sole al suo tramonto, dal principio alla fine che tutto è ben fatto. E' il primo giorno. Quando nasce un’idea in voi, finché la realizzate è il primo giorno. Questa è la vostra misura. Quando nasce un’idea è l’inizio della vita. E allora Dio si manifesterà in ogni vostra azione, in ciò che è ragionevole.

 

 

       Nel caso concreto, quando diciamo che alcune cose sono impossibili intendiamo che non si realizzeranno in fretta. Dite: “Dio aiuterà e si realizzerà”. È bene aspettare tutto da Dio. Sai quali sono le misure di Dio. Dio ti darà la possibilità di diventare un tale cantante, ma tra alcuni milioni di anni. Se ora cominci a esercitarti bene, Lui ti aiuterà. Se vuoi diventare una brava persona, Dio ti darà ancora adesso la possibilità. Se non vuoi diventarlo adesso, Lui rimanderà. Se tu posticipi, Lui lo fa due volte. Se tu rimandi una volta, Dio rimanda dieci volte. Se rimandi dieci volte, Lui rimanda cento volte.

 

 

       Qualsiasi siano le sofferenze attraverso le quali Dio vi farà passare, credete nelle sue benedizioni. Sappiate che la Sua ira è solo fino a 4 generazioni (100 anni), mentre la Sua benedizione è fino a migliaia di generazioni: un periodo molto lungo. Una benedizione di Dio è per così tanto tempo, mentre la sua ira è solo per 4 generazioni!

 

 

       Dico: contate su ciò che Dio ha immesso, non sulle cose temporanee. Imparate a credere in ciò che Dio ha immesso inizialmente in voi. Vi è o no qualcosa di immesso da Dio nella vostra anima? Quando incontrate le contraddizioni, credete in ciò che è stato immesso! Un giorno questo darà il proprio frutto. A volte siete sotto l’influenza di pensieri non vostri. Il pensiero umano a volte subisce delle influenze orribili dai vicini. Il pensiero può ostacolare proprio chiunque. Potete ostacolarvi a vicenda. Dio, Che creò e che crea il mondo intero, vuole che comprendiate il Suo Amore e che siate un’espressione di ciò che vuole da voi. Non ciò che le persone esigono da voi, ma quello che Dio esige da voi.

 

 

       Voi vi fermate e filosofate: “Quando viene Dio sistemerà il mondo”. Non so come verrà, ma non verrà così come pensate.

 

 

       Tutte le mattine Dio viene in noi. Lui verrà in tutte le persone. Quando la persona ricca comincerà a desiderare di compiere la volontà di Dio, quando la persona povera comincerà a desiderare di compiere la volontà di Dio, quando la persona ragionevole comincerà a desiderare di compiere la volontà di Dio e quando tutti cominceranno a compiere la volontà di Dio e quando quest’ultima regnerà nel mondo, verrà Dio! In questo giorno Divino verrà Dio, non secondo i vostri giorni.

 

 

       Se Dio non vi ascolta ciò indica che non siete dei figli obbedienti. Se Dio non ti ascolta, correggi te stesso. Vi è qualcosa nel tuo carattere, nella tua vita che non è gradito a Dio. Correggiti. Dici che lavori, ma questo non è sufficiente. Voi avete avuto padri e madri che vi accontentavano. Come accontentereste un maestro violinista? Suonando bene.

 

 

       Se non ami come ama Dio, se non pensi come pensa Dio, se non ami la verità che Dio ama, allora per quale ragione Dio ti amerà? Dici che non puoi. Quindi puoi mangiare, ma quando si tratta di lavorare, non puoi?

 

 

       Il piano Divino non può essere alterato in alcun modo poiché segue dei calcoli esatti, matematici. Se vi opponete soffrirete e ciò che Dio determinò si realizzerà.

 

 

       Dici: “Che cosa è l’Amore?” È trovare una persona che mi ama e che io ami. Che cosa è l’amare? È amare una persona e che lei ti ami. Quando Dio comincerà ad amarti, ti farà morire. Quando l’orso ti incontra e comincia ad amarti, ti mangerà. Dio non punirà mai l’orso per averti mangiato. Se l’orso ti mangia, dopo, non ti tratterrà nella sua mente, ma cercherà un altro per mangiarlo. Se l’orso mangia solo una persona e nessun altro, questo va bene. Se vuole mangiare una persona al giorno e così tutti i giorni, allora? Sono delle similitudini. Quando prendete le parole di Cristo e dei profeti dovete comprenderle. Allora il mondo intero assumerà un altro senso per voi. Qualsiasi oggetto toccherete avrete una buona comprensione, sarete sensibili verso le cose. Se un bambino che ama sua madre è sensibile, toccando un oggetto saprà che sua madre l’ha toccato prima. Se amiamo Dio, Lui deve venire da noi, se Dio ci ama, invece, noi dobbiamo andare da Lui. Se vi ha lasciati, aspetta che cominciate ad amarLo per venire da voi. Quando viene qualche malattia Dio vuole chiamarvi nell’altro mondo, ma voi dite che non siete ancora pronti. Lui vuole amarvi, mentre il malato dice: “Dite a Dio che non sono ancora pronto, che rinvii questa cosa”. Dio dice: “O voi mi amerete o vi amerò io. Non c’è una strada intermedia”.

 

 

       Qualcuno dice: “Se Dio vuole mi farà guarire”. Non c’è bisogno che Dio lo voglia, tu lo vorrai. Pregherai, piangerai, dirai: “Dio, battimi, schiacciami, ma fammi guarire”. Dio aiuta ognuno la cui mente è confusa, il cui cuore è depresso e la cui volontà è schiavizzata.

 

 

       Il posto di Dio è nella vostra testa. Esiste un posto, una stazione nella testa in cui vive Dio. Vi è una stazione nella testa in cui Dio ogni giorno vi manda luce. È la “cameretta segreta[5]”.

 

 

       È impossibile che la vostra vita migliori se la vostra cameretta segreta nel vostro cervello non è ben pulita e se le finestre non sono sempre aperte. L’occhio umano non può penetrare in questa cameretta. Solo voi avete diritto di entrarvi. Quando la luce Divina entra in questa cameretta allora l’intero mondo invisibile si aprirà davanti a voi e direte: “Una volta ero cieco, ma ora vedo”.

 

 

       La nutrizione è la prima comunicazione con Dio, la respirazione è la seconda, il pensiero è la terza comunicazione con Dio.

 

 

       L’immortalità che cerchiamo non verrà dalle persone. L’immortalità verrà da Dio. Se non sei legato tramite il tuo pensiero a Dio che cosa ti aspetti? Non è necessario sapere che cosa è Dio, aver presente qualche forma esteriore per rivolgerti a Lui per chiedere aiuto. In Dio è la vita eterna, la felicità, la beatitudine, la ragionevolezza. Tutto è in Dio.

 

 

       Se siete sporchi di fango, che cosa fate? Andate in bagno per lavarvi. Se siete indisposti andrete da qualcuno che è ben disposto, andrete da Dio. Chiedete: “Dove Lo troviamo?”. Non c’è bisogno che Lo cerchiate, basta solo pensare a Lui.

 

 

       Voi volete tutto; qualsiasi cosa desiderate, volete che Dio ve la dia, ma quando arriva il momento in cui dovete fare qualcosa per Dio, dite: “Ci penseremo”.

 

 

       Chiedo: che cosa è il matrimonio? Il matrimonio significa un desiderio per la vita. Chi pensa di sposarsi vuole vivere. Se vivi sei già sposato. Altrimenti se vuoi sposarti secondo le idee contemporanee delle persone, è implicito che tu voglia essere caricato come un animale da soma. In quel caso, carico di pesi, allora sei sposato. D’ora in poi le persone devono sposarsi nel senso corretto della parola. L’uomo si sposa già al momento della nascita. Se comprende il matrimonio in questo senso, durante tutta la sua vita deve cercare Colui Che gli diede vita. Una volta creato questo obiettivo, la sua vita comincia ad avere senso, comincerà a comprenderla. Ora le persone discutono sempre che cosa è l’uomo e che cosa è la donna. Dico: l’uomo è il Sole, la donna è il semino che cresce. Quando i tuoi pensieri e sentimenti si sviluppano correttamente, tu sei una donna. Devi essere felice e grata allo Spirito Divino Che salva dalla insensatezza della vita, ti eleva e ti dà libertà.

 

 

       Puoi servire soltanto ciò che è grande nel mondo. É impossibile servire delle cose piccole. L’Unico che puoi servire è solo Dio. Nessuno puoi servire fuori al di fuori di Dio. È impossibile servire qualcosa di insignificante così come non puoi prendere con la mano un granello di polvere, non puoi vederlo. Come prenderai ciò che non vedi, come lo afferrerai? Servire qualcuno significa afferrarlo, vederlo. Puoi servire ciò che non vedi? Non puoi servire una foglia. Non puoi servire una goccia d’acqua. Puoi diventare un servitore della foglia? Quindi puoi servire soltanto ciò che è grande nel mondo, soltanto Dio. Dio è una parola inconcepibile. Servirai Colui Che ti diede la vita. Servirai Colui Che ti diede la mente. Servirai Colui Che ti diede il cuore. Servirai quello che ti diede il corpo nel quale vivi attualmente. Puoi servire Colui che ti ha circondato con tutti i beni del mondo. Perché nel momento in cui cominci a dubitare di servirLo, su di te arriveranno tutte le sofferenze.

 

 

       Quando vi trovate in uno stato cupo, rivolgetevi a Dio Che è in voi, fermatevi in voi stessi, cominciate a pregare. Finora avete lavorato per chiunque, ma non vi siete rivolti a Dio e non avete lavorato per lui. Finora avete avuto così tanti padroni mendaci e li avete ascoltati, loro hanno scorticato la vostra pelle, ora cambiate il modo di vivere, servite vostro Padre.

 

 

       Tutte le contraddizioni devono scomparire dalla tua anima. La tua anima deve essere sempre così aperta da farti percepire tutto quello che è necessario per te. Solo così potrai sentire Dio! Tu vai da Dio e dubiti se ti accoglierà o meno, ti poni un ostacolo da solo. Finora negli annali della scienza occulta non esiste caso in cui una persona umile sia stata scacciata da Dio, ma i presuntuosi vengono spesso scacciati. Dio tiene i presuntuosi lontano da sé, non è che non vuole parlare con loro, ma essendo impreparati a sopportare le Sue vibrazioni, in loro avvengono delle grandi esplosioni che provocano dei grandi danni. La Scrittura dice: “Io non godo della morte dell’empio[6]”. Proprio in questo consiste la Bontà di Dio.

 

 

       Qualcuno dice che serve Dio. Servi Dio e invece non hai paura di Lui. Pecchi venti volte al giorno, non hai paura di Dio, non hai neanche Amore verso di Lui. Hai un Dio in te che hai creato da solo. Hai un tuo Dio, assomiglia a te. Ma indipendentemente da ciò che sei, se ami ciò che è Divino in te porterai la vera immagine dell’uomo di cui è stato detto nella Scrittura: “Dio creò l’uomo a Sua immagine e somiglianza[7]”. Dobbiamo elevare l’immagine di Dio in noi, non in un modo meccanico, ma coscientemente.   

 

 

 

[1] Giovanni 17,3
[2] Romani 8,18
[3] Giovanni 14,14
[4] Genesi 1,1-2
[5] Matteo 6,6
[6] Ezechiele 33,11
[7] Genesi 1,27