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Lo stato attuale dell’Umanità

 

 

Questo argomento è stato discusso e considerato da diversi punti di vista fino ai giorni nostri, ma ora è necessario considerarlo da un nuovo punto di vista che chiarirà maggiormente questo quesito. Non importa quanto alto sia il minareto, lo hodja (religioso turco) canta ancora lo stesso vecchio canto che conosce. Ma questo vecchio canto non deve essere ripetuto nel modo in cui viene eseguito dallo hodja. In tutti i campi della vita, nelle manifestazioni individuali, sociali, politiche e spirituali, si può notare la stessa ripetizione dello hodja. Nella vita individuale degli uomini non ci sono quasi segni che dimostrino che hanno abbandonato le vecchie concezioni e un interesse a malapena percettibile viene dimostrato verso qualsiasi progresso personale. Nel campo dell’educazione si fa ancora strada il vecchio insegnamento dello hodja. Ogni qualvolta si tenta una qualsiasi riforma nella vita politica o le nazioni sono sospinte verso una nuova strada, è sempre una ripetizione del vecchio canto dello hodja. Gli uomini predicano, propongono diverse grandi e nobili idee, parlano di Dio, di ideali comuni, della nazione, di tutta l’umanità, ma alla fine agiscono nello stesso modo in cui erano abituati nel passato.

Ma la vita attuale ha deciso di non andare sul vecchio minareto. La nuova vita ha deciso di non ascoltare più la voce dello hodja, perché in migliaia di anni si è suonato lo stesso motivo, si è cantato lo stesso canto.

Per ricostruire la società contemporanea, la natura utilizza soltanto due metodi. Un metodo, o legge, è la legge del filtraggio, che sottintende condensamento, refrigerazione e discesa negli strati della terra dove ciò che si accumulato e che non è necessario deve essere depositato perché l’acqua purificata e rinnovata possa sgorgare in qualche valle. Ma questo processo richiede sempre una grande pressione: l’acqua deve scendere dall’alto  verso il basso, sotto la superficie della terra. L’altro metodo impiegato dalla natura è quello dell’evaporazione, in cui attraverso l’espansione delle gocce d’acqua, queste vengono trasformate in vapore che si muove verso l’alto. Ma questo processo si realizza mediante la legge del calore, o con l’attrazione magnetica del vapore che va in alto nell’atmosfera. Le gocce, rinvigorite, rinnovate, rigenerate e colme di energia, ritornano sulla terra e portano dall’alto le loro benedizioni a tutte le piante lavando le foglie e migliorandone il sistema respiratorio. Inoltre ammorbidendo il terreno attorno alle radici, ristorano queste ultime e danno all’energia, fino ad allora trattenuta, la possibilità di essere assorbita dalla pianta e di essere distribuita in tutto l’organismo.

Il primo processo, quello del filtraggio, è simile ai desideri che si formano nel cuore, mentre il secondo è simile ai pensieri che nascono nella mente e che si muovono verso l’alto. Il primo processo è necessario affinché le gocce dei luoghi alti della terra ferma possano procedere verso la bassa pianura e far si che tutti i semi in quel terreno germoglino, manifestino la vita e diano frutti, necessari all’uomo e a tutti gli esseri viventi; il secondo processo è necessario per trasportare i vapori del mare verso la terra. Tuttavia questi due processi  devono confluire in un unico processo. Oltre a questi due esiste un terzo metodo, quello del movimento, che vuol dire che in alto, nelle zone dell’atmosfera, si produce del movimento che trasporterà i vapori dell’oceano alla terra ferma. Gli scienziati spiegano questo processo con l’esistenza di due correnti d’aria: quella calda e quella fredda. La corrente calda si sposta verso l’alto, mentre quella fredda verso il basso. Queste due correnti manifestano la volontà umana, che agisce nel cuore e nella mente umana. La corrente del cuore è calda, è una corrente che si muove verso l’alto, mentre la corrente della mente è fredda e si muove verso il basso. Il punto dove queste due correnti s’incontrano è il punto dove appare la vita. Possiamo osservare lo stesso fenomeno nell’atmosfera: quando i vapori arrivano tra queste due correnti, la calda e la fredda, attraverso la loro interazione si producono le gocce di acqua. In questo modo si forma la pioggia, grande benedizione di inestimabile prezzo per la crescita delle piante e per il sostentamento della vita.

Nella vita sociale odierna, la corrente del cuore deve essere diretta verso l’alto per rinnovare e purificare l’atmosfera della vita umana. Similmente come l’umidità attrae e riunisce nell’atmosfera tutte le particelle di polvere, di fuliggine ecc., deve influire il secondo processo di refrigerazione, il processo del pensiero umano (la legge del sacrificio di sé) in modo che tutte le gocce di acqua vengano inviate sulla terra e insieme agli ospiti menzionati non invitati (le particelle di polvere nell’aria) scendano e vengano messe a lavorare. Per analogia dobbiamo dire che tutti quegli elementi negativi di cui si lamentano gli uomini oggi, sono le piccole particelle di polvere, che la Natura ha formato per un certo scopo per costituire le gocce d’acqua e dar loro una stabile conformazione. Nelle condizioni attuali, la vita consapevole ha inviato quegli elementi non organizzati, secondo il nostro punto di vista, per formare la struttura di nuovi pensieri e desideri. Tenuto conto di questa stessa legge, non dovremmo lamentarci del nostro stato, ma dovremmo piuttosto rivestire i fattori sociali esistenti di carne e ossa.

Voglio rammentarvi una testimonianza del Vecchio Testamento: uno dei profeti ebraici, Ezechiele, vide una volta un campo pieno di vecchie ossa. E il Signore chiese al profeta: “Possono queste ossa ritornare a vivere?”. E il profeta rispose: “Possono, Signore, se Tu lo comandi”. Allora il Signore disse al profeta: “profetizza che queste ossa si ricongiungano”. Il profeta fece come gli fu ordinato e vide in una visione che le ossa iniziavano a ricongiungersi, a rivestirsi di carne e pelle, fino a prendere le sembianze umane. Allora il Signore disse al profeta: “profetizza ora che arrivi lo Spirito”. E quando il profeta pronunciò quel potente Verbo sullo Spirito, come gli fu ordinato, egli vide la moltitudine alzarsi in piedi come un potente esercito e marciare in avanti.

L’umanità contemporanea assomiglia a quelle vecchie ossa. Sono state disseminate su tutta la faccia della terra senza alcun legame interiore e ci sono costanti conflitti tra di loro dovuti alle tempeste terrestri. Ecco perché ora chiedono: “perché esiste tutto questo conflitto tra di noi?” La risposta è: “perché non esiste legame tra di voi”. Quelle ossa sono simili alle foglie di autunno, che il vento agita incessantemente in tutte le direzioni e le spinge lontano dall’albero. Queste sono le manifestazioni sociali contemporanee, ovvero il risultato di problemi riguardanti tutta l’umanità e che non sono ancora stati risolti.

E ora il Signore chiede nuovamente al profeta: “possono le ossa dell’umanità attuale ritornare in vita? Possono ricongiungersi ed essere unite e formare un tutt’uno, lavorare per l’avvento del Regno di Dio sulla terra?” E il profeta risponde: “Può essere fatto, Signore, se Tu lo ordini”. E l’Iddio vivente dice al profeta: “pronuncia allora il potente Verbo nel Mio Nome”. Il profeta ha appena pronunciato il magico Verbo ed ecco che tutte le ossa si organizzano e si uniscono, rivestendosi di muscoli, carne e sangue e si ricoprono di pelle. È venuta alla luce una nuova idea di fratellanza; questa idea viene utilizzata nella Società delle Nazioni, sforzi fatti per relazioni più strette tra le nazioni, di mutuo soccorso su base economica: dare la libertà alle nazioni oppresse, ecc. Ora rimane l’ultimo momento quando il profeta dirà: “che venga lo Spirito!” Allora tutte le ossa si alzeranno in piedi formando un tutt’uno e si troveranno ad affrontare il fatto compiuto di una umanità unita nella legge della fratellanza umana. Quello sarà il giorno della resurrezione universale su tutta la terra.

A quelle ossa viventi che hanno iniziato ad unirsi e a rivestirsi di tendini, muscoli, carne e ossa, e che devono alzarsi in piedi, proponiamo ed offriamo le due correnti menzionate, quella calda e quella fredda, una che si muove verso l’alto, e l’altra verso il basso. Rinnoveranno la vita con ossa recentemente rinvigorite, daranno l’impeto a un nuovo lavoro, la creazione di rami, gemme, foglie, la formazione di fiori e frutti, in modo che il seme in esse possa crescere e maturare. Quindi ci sarà bisogno di insegnanti intelligenti e buoni.

Le ossa che si stanno riunendo, sono le ossa di quei giovani, quei bambini che ora nascono, di quei ragazzi e quelle ragazze che si stanno alzando, di quegli operatori sociali che stanno iniziando il lavoro. E tutta la filosofia sta nel fatto che non vengano impediti nella realizzazione del loro lavoro. Tutto questo si genera nello stesso modo da quando il profeta ha osservato le ossa ricongiungersi. Non è andato da ciascun osso a dire dove unirsi, o con quale altro osso doveva unirsi, né ha ordinato ai muscoli quale posto prendere, o al sangue in quale direzione scorrere, né allo Spirito come scendere. Che tutti esprimano quelle potenti parole come l’antico profeta, con fede nella mente, amore nell’anima e speranza nel cuore. Questo è il grande futuro che sta davanti a noi. E tutti coloro che perciò pronunceranno quelle parole, che sia una persona, un focolare domestico, una società, una nazione, o l’intera umanità, la legge agirà nello stesso modo. Il futuro reca una nuova vita e tutte le ossa che si sottometteranno all’azione dello Spirito, troveranno la loro strada, il loro posto ed il loro modo di operare.

Il profeta dei nuovi tempi chiede: “possono questi uomini aridi, questi focolari inariditi, queste società e nazioni aride ritornare nuovamente a vivere?” La Natura e la Vita Razionale risponderà: “Si, possono”. Sta quindi già pronunciando le potenti parole “Vecchie ossa su tutta la terra iniziate ad adunarvi e a riunirvi da tutti i quattro angoli della terra, iniziate a rivestirvi di tessuto e muscoli, iniziate a circondarvi di carne, sangue e pelle, perché lo Spirito della Grande Vita sta arrivando ed entrerà dentro di voi. Tutti vi alzerete in piedi come foste un tutt’uno e saprete che siete stati inviati qui per essere liberi, per servire e lavorare per il benessere di tutti”.