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Le parti e il Tutto

 

 

 

 

 

Esiste una Legge nella Natura: la Legge dell’Unità. Una Misura: l’Unità. Una Causa: la Prima Causa delle cose. Nella Legge dell’Unità vi è anche la Legge della Moltitudine. Nella Misura Unitaria sono comprese tutte le altre Misure. Nella Prima Causa sono celate tutte le Cause.

 

 

È reale ciò che lega tutte le proprie parti in un’unità. E quando noi parliamo di Dio quale principio, di Dio come Amore, noi intendiamo con questo ciò che lega tutte le anime viventi in un’unità, senza che si modifichi o vari.

 

 

È una Legge: le cose grandi si rimpiccioliscono, mentre le cose piccole crescono e ingrandiscono. Ecco, l’Universo si manifesta davanti a noi per via del rimpicciolimento, mentre noi lo studiamo per via dell’ingrandimento. Per esempio, inizialmente il Sole occupava uno spazio enorme, ma gradualmente la sua materia si è condensata finché si è formato il suo attuale aspetto. Così si formarono tutti i pianeti. Ora noi consideriamo l’Universo con i suoi Soli e pianeti dal punto di vista fisico, da fuori, ma se lo consideriamo come un corpo vivente, come un organismo che vive, avremo un’altra idea. Finché consideriamo le cose dal punto di vista fisico, fuori della coscienza, avremo una certa immagine. Il cervello, i polmoni, lo stomaco da una parte, e le ossa, i muscoli dall’altra, non hanno un proprio pensiero. Essi non possono pensare, ma sono in dipendenza dal pensiero del Tutto. Vi è qualcosa nell’essere umano che pensa, guida e mantiene tutto in funzionamento. È la coscienza superiore nell’uomo. Essa avvolge ciò che è incosciente. Finché la coscienza superiore è in lui, l’uomo è un’anima viva, cresce e si sviluppa. Quando questa coscienza lo abbandona, egli cessa di esistere e si disgrega in un’infinità di particelle.

 

 

Nella Natura esistono due grandi Leggi, invariabili, comuni per tutti gli esseri. La prima Legge è quella della Libertà assoluta, l’altra è quella della Limitazione assoluta. Nessuno può evitarle. Quando l’uomo agisce in modo ragionevole, egli si trova nella Libertà, nessuno può limitarlo. Quando agisce in modo irragionevole, egli è nella Legge della Limitazione, lì nessuno può aiutarlo. Perché è così, non chiedere. Finora nessuno ha risposto alle domande: perché le persone nascono e muoiono, perché credono e non credono, perché mangiano, perché si rallegrano e si intristiscono. Sono date molte spiegazioni a queste questioni, ma nessuno può spiegare come la gioia si trasforma in dolore, l’amore in odio. Questo non può però distruggere l’essere umano. È uno stato d’animo. Così si giunge all’idea che il Tutto non può disgregarsi completamente nelle sue parti. Nemmeno l’essere umano può disgregarsi. Può solo manifestarsi e così le parti si manifestano separatamente. La Manifestazione avviene in bene e in male, anche l’Unione avviene in bene e male. Non parlo dell’unione chimica in cui i singoli elementi rappresentano qualcosa di diverso rispetto dal tutto dal punto di vista delle proprietà. Due persone, un uomo e una donna, possono unirsi per compiere un lavoro. Affinché la vita terrestre cominci ad avere senso, ignorate le vostre idee attuali.

 

 

La parte contiene le proprietà e le forze del Tutto.

Ciò che è superiore si manifesta sempre tramite ciò che è inferiore, ovvero ciò che è inferiore serve sempre come espressione di ciò che è superiore.

 

 

Cristo dice a coloro che hanno creduto: “Se rimarrete nel Mio insegnamento, così come Io vi dico la Verità, se voi conoscerete la Verità, questa Verità vi renderà liberi.” Nella attuali condizioni è necessaria una scienza che discenda dalla Verità, poiché tutto il Cosmo è fondato sulla Verità, tutte le Leggi che ora esistono, tutte le forme invariabili che esistono nel mondo. Tutto il Cosmo è costruito secondo il modello della Verità. Voi non potete comprendere i corpi celesti, non potete capire la loro vita, voi non potete comprendere la Terra, le piante, la luce, se non conoscete questa Legge interna. Potete leggere i libri delle persone erudite, ma vi troverete in una grande contraddizione: loro considerano che l’essere umano si trovi al di sopra della Natura. Da certi punti di vista hanno ragione. Se considerano l’essere umano come una divinità, è vero; ma l’essere umano è una manifestazione di Dio. Se l’essere umano è una manifestazione della Natura, non sta al di sopra di essa. Ma per una cosa essa si trova un po’ al di sopra dell’essere umano. Perché con la parola “Natura” si intende l’insieme di tutti quegli esseri ragionevoli che lavorano nel mondo. Allora, è possibile che una persona stia al di sopra di tutti questi esseri ragionevoli? Di conseguenza, questo è ciò che è ragionevole nel mondo. Io non parlo di quella natura meccanica che puoi pregare senza che essa ti ascolti, ma della Natura che è un una risonanza di ciò che è Divino.

 

 

Io non voglio importare uno sdoppiamento nella vostra mente. Non voglio dire che i semitoni non esistono. Per esempio, voi prendete una mela e la dividete in due metà. Le due metà le dividete ancora in due, diventano quattro parti. La mela è sdoppiata? Essa è divisa in quattro parti. Ogni singola parte rappresenta qualcosa di integro, con le stesse proprietà dell’intera mela. Quando considerate l’arancia, vedete che la natura l’ha divisa in alcune parti perfettamente indipendenti che insieme costituiscono un’unità. Qual è la differenza tra le parti e il Tutto? Il Tutto è sempre più grande della parte. La parte può essere uguale al Tutto, ma nella maggior parte dei casi è più piccola dell’unità. Di conseguenza, la scala minore è una parte del Tutto. Perché? Perché è composta dalla moltitudine e scende verso il basso. Il Tutto non scende, né sale. Solo la parte può scendere e salire.

È una Legge: le parti scendono e salgono, ma il Tutto non sale mai, né scende. In base a questa Legge, verrà il giorno in cui le cellule della testa scenderanno nei piedi, mentre le cellule dei piedi saliranno nella testa. Questo può avvenire tra migliaia di anni, non è importante. Nella Natura esiste la perfetta uguaglianza. La cellula che occupa la posizione più alta può svolgere la funzione più bassa. E viceversa: la cellula che occupa la posizione più bassa può prendere il compito più alto. Nella Natura ogni compito è importante. Lo stomaco si occupa di cose inferiori, per primo prova i benefici della vita. È necessario molto tempo affinché il cervello provi qualcosa di questi benefici.

Molti chiedono: “Perché molte persone indegne per prime provano i benefici della vita e in più in così grande abbondanza?”. Loro sono nello stomaco della Natura. “Perché non danno anche a noi di questi benefici?”. Non cercate di scendere da loro. Non illudetevi che alcune persone godano. Loro lavorano nello stomaco. Quando lavorano il cibo, lo mandano nei polmoni e poi nella testa. Il vostro cibo è più fine, aspetterete che ve lo preparino.

 

 

Dico: dobbiamo ritornare a quelle norme che la Natura ha creato. L’unità di Luce sottintende un embrione che porta il Tutto in se stesso. È l’Unità che può creare una moltitudine. L’unità del Tutto è un embrione che può produrre una moltitudine. La moltitudine è una qualità dell’Unità, l’Unità può moltiplicarsi, la moltitudine può dividersi. Ciò che chiamano “parti dell’Unità” sono un’infinità di particelle che contengono l’Unità. Sono delle possibilità alla presenza delle quali il Tutto si sviluppa, è una Legge dello sviluppo umano. Quando noi vogliamo essere più grandi, dobbiamo desiderare che l’Unità si manifesti nelle sue qualità interne nascoste nel suo interno. Questa Unità diventa un intero albero. L’Unità è pratica: al termine di tutto il processo, si rimpicciolisce. Rimpicciolisce tutte le sue parti affinché diventino accessibili. Può ingrandirsi quanto vuole e può rimpicciolirsi quanto vuole. Ciò che si ingrandisce è una moltitudine. L’Unità si ingrandisce affinché le parti possano manifestarsi. Perché se l’Unità non si manifesta, nemmeno le parti possono manifestarsi. Se essa non si ingrandisce, le parti rimangono invariate.

 

 

“L’uomo pio cammina nella sua integrità e tutti i suoi figli sono beati.” Pia è quella persona che comprende le Vie della Natura e le raddrizza, colui che non devia da ciò che comprende. Considero la comprensione nella sua pienezza. Vi sono delle comprensioni nel mondo che sono parziali, esse sono di secondo grado. Comprensioni primarie sono quelle che hanno qualcosa in comune con il Tutto. Una parte non può occupare mai il posto del Tutto. Essa non può sostituire il Tutto; di conseguenza, secondo questa Legge, ogni persona in un’Unità è limitata dalle Leggi secondo le quali il Tutto agisce.

Alcune persone possono essere libere, assolutamente libere, senza essere limitate. Loro non sanno che sono parte di un sistema, di un organismo. Loro pensano di essere libere, ma non sanno in che cosa consiste questa libertà. È libera una persona che impoverisce? È libera una persona che perde la sua memoria? È libera una persona che si ammala? Comunque, si dice che l’essere umano è libero, che può fare ciò che vuole. Sono delle cose possibili, ma per chi? Per Dio, per gli esseri perfetti. Sono delle cose vere per coloro che non muoiono, per coloro che non impoveriscono, per coloro che non si ammalano. Ma per coloro che muoiono, per coloro che impoveriscono, queste cose non sono vere. Qualcuno dice: “Io credo.” Tu puoi avere la fede di una persona ordinaria, ma la tua fede muore insieme a te. La tua conoscenza muore insieme a te, la tua forza muore insieme a te.

 

 

Quando parliamo delle parti del Tutto, incontriamo due grandi Leggi. La prima Legge: la parte non può essere mai più grande del Tutto. Il Tutto sempre può essere più grande di ogni propria parte e uguale alla somma di tutte le sue parti. La seconda Legge: il Tutto può essere tanto piccolo quanto lo è la somma delle sue parti, ma non può essere mai più piccolo di esse. Il Tutto non può essere mai più piccolo di una propria parte. Non può esistere una grandezza più piccola dell’unità che non può dividersi.

Noi possiamo riportare queste Leggi anche per quanto riguarda Dio e dire: nessun essere può sapere più di Dio. E viceversa: Dio non può sapere mai meno delle Sue proprie parti, gli esseri viventi. Detto con altre parole: Ciò che è Divino nell’essere umano non può essere mai più ignorante dell’essere umano stesso. Ciò che è Divino nell’essere umano è il suo Spirito in un mondo superiore, mentre la sua mente è manifestata nel mondo fisico. Quando decide di fare qualcosa, l’essere umano deve sentire questo e se la mente e il cuore sono convinti che la decisione sia corretta, allora viene la Volontà per realizzarlo. Allora, la Volontà non può manifestarsi senza la mente e senza il cuore. Il motore della Volontà è il cuore, mentre la mente è la guida. La Ragionevolezza e la Volontà vanno insieme. La più alta manifestazione della mente è la Ragionevolezza, mentre la più alta manifestazione del cuore è la Volontà. E la Comprensione non può manifestarsi senza Volontà. Senza Volontà e Comprensione la mente non può manifestarsi. Sono i suoi organi.

 

 

Tutta la battaglia nell’attuale società consiste nel fatto che le persone vogliono uscire dal Tutto. Questo però è impossibile. Ogni parte ha un certo riflesso. E quando dico che noi per mente differiamo uno dall’altro, intendo che la mente comune che agisce in noi è la stessa, ma la mente del Tutto non può essere racchiusa in una propria parte. Nella matematica occulta superiore la parte può essere uguale al Tutto, ma non può diventare più grande del Tutto. È una situazione. Il Tutto invece può essere più grande della parte. Questa è la seconda situazione. Ecco dove sta la differenza. Qui si nasconde la grande necessità che limita le parti e la quale esse devono obbedire. È un’aspirazione interna essere come il Tutto, ma non possiamo essere più grandi del Tutto. Di conseguenza, ogni persona deve muoversi nei limiti di questo Tutto.

Voi non ragionerete con la mente della società e con la mente delle persone contemporanee. È una mente distorta poiché si è fermata a un certo stadio nel proprio sviluppo. Il pensiero contemporaneo è un risultato del pensiero umano integrale. Perché, per pensare correttamente, dobbiamo riunire tutte le persone dalla creazione del mondo a oggi e anche coloro che verranno nel futuro. Questo è il Tutto. E ora noi abbiamo una piccola parte chiamata società, ma essa non costituisce il Tutto. I teosofi suppongono che esistano circa 60 miliardi di anime umane che formano il Tutto. Ora invece sulla Terra vi è un miliardo e mezzo o al massimo due miliardi[1]. Dunque, nel mondo invisibile vi sono più anime, che voi non prendete in considerazione. E la disarmonia che si nota adesso riguarda solo la nostra vita, ma non la vita integrale. Pensate che il Tutto che è più grande della parte permetterà a una Sua parte di giocare con Esso? È impensabile! Prima di tutto le persone pensano di sapere molto, di essere onnipotenti e perciò nella loro gioventù non sono credenti, contano di più sulla propria forza. Dopo aver superato i 45-50 anni diventano devote, mentre verso l’80esimo anno di età tutti si arrendono davanti a Dio e credono nel mondo invisibile. Questa è una debolezza della mente umana.

 

 

  L’essere umano era inizialmente un’Unità, questa è la Legge principale. L’uomo principale, cosmico, che si chiamava Adam Kadmon, prima della caduta in peccato era un’Unità che in seguito si divise e da questa divisione si formarono la mente e il cuore dell’essere umano. Così si originò il numero 2. Con questa differenziazione comincia la discesa dello Spirito. Di conseguenza, la discesa dello Spirito sottintende un allontamento da Dio.

 

 

Dovete studiare la Legge del Movimento. Potete ricordarvi la partenza, il primo desiderio che mise tutti gli altri desideri in movimento? Potete ricordare il primo pensiero, il primo desiderio della vostra gioventù? L’avete dimenticato? Il primo desiderio, il primo stimolo del bambino è la respirazione. Con la nascita esso comincia a respirare, perché la Legge del Movimento è una Legge del mondo astrale. Dunque, il bambino si trova in un mondo non così armonico. Esso emette un suono con cui determina che l’ambito in cui si trova non è così gradevole – questo è ciò che il pianto significa. Il pianto significa che l’essere umano si trova in un ambiente disarmonico. Ma noi considereremo la Vita, cioè la vita cosciente o la vita auto-cosciente così come si è manifestata adesso. Ogni singola anima esce da Dio per conoscere se stessa. È il primo movimento nella coscienza. Conoscere se stesso significa che ciò che è illimitato entra nei limiti di ciò che è limitato, si autodefinisce. Ogni limite crea le forme, mentre ogni forma contiene in sé la direzione di movimento o la via dell’evoluzione attraverso la quale l’ego o l’io, ovvero l’anima umana, deve passare per il proprio auto-perfezionamento. Di conseguenza, l’anima umana scende sulla Terra per diventare forte.

 

 

Molti chiedono: “Perché l’uomo piange?”. Dico: piange perché ha toccato un luogo sacro. Egli ha toccato senza permesso un luogo sacro dell’albero della conoscenza del bene e del male. Perciò la madre dice al suo bambino: “Finché sei nel mio grembo, solo io ho diritto di respirare. Tu respirerai tramite me. Se vuoi respirare autonomamente, tu hai toccato un luogo sacro dell’albero della conoscenza del bene e del male e devi uscire fuori dal paradiso.” Questa è la Legge. Questa Legge ha applicazione in tutta la Natura. Solo Dio ha diritto di respirare. Noi respireremo tramite Lui. Però, scontenti di questa situazione, noi vogliamo diventare come Dio, di conseguenza tocchiamo l’albero della conoscenza del bene e del male e perciò usciamo dal paradiso.

 

 

Se l’anima si espone direttamente all’azione dello Spirito di Dio, non può resistere. Appassirà come appassisce il cuore tenero sotto i forti raggi solari. Lei necessita di una luce leggera, gradevole. E l’anima ha bisogno della carne come di una coltre che la protegge dai forti raggi dello Spirito. Chi non comprende questa Legge si spaventa della carne, della sua personalità, vuole uccidere la loro vita. Pensa che siano un ostacolo per il suo sviluppo spirituale. Uccidere la vita della carne e la personalità in te stesso, ciò significa eliminare le condizioni per la manifestazione di ciò che è Divino, della tua anima. Esse sono lo strumento al quale l’anima suona. Che cosa farà il violinista senza il violino? Come suonerà la musica che porta in sé? Di conseguenza, non abbiate paura della vostra carne e della vostra personalità, ma lavorate intensamente con il vostro pensiero per superare tutti gli stati inferiori e d’incubo. Rafforzare il proprio pensiero e lavorare con esso, questo è il primo compito dello studente.

 

 

È una Legge: devi vivere in modo ragionevole, senza desiderare ciò che non ti appartiene. Non desiderate ciò che è altrui. Cerca quello che è stato dato per te. Un libro può essere stampato in migliaia di copie. Non prendere quella che appartiene a qualcuno. Prendi una copia che non appartiene a nessuno. Ogni desiderio che hai deve essere libero. Entra nel magazzino in cui si trovano i libri e comprane uno, quello che è stato determinato per te. E nel mondo vi è qualcosa che Dio ha determinato per te. E tu devi andare a trovarlo. Io chiamo “persone umane” coloro che trovano ciò che Dio ha determinato per loro. Lui ha determinato abbondantemente qualcosa per ognuno. Allora che cosa non ha determinato per loro! Io guardo: in questo magazzino Dio ha distribuito per voi una grande varietà di cose! Voi dite: “Ci fosse qualcuno che le portasse qui!”.

 

 

Non aspirare a essere come me, ma aspira a essere come te stesso, come quella forma primaria che Dio ha messo in te. Questa Legge si manifesta ovunque.

 

 

Ognuno deve essere padrone della propria mente, del proprio cuore e della propria volontà senza permettere alle persone di disporne. La Legge Divina recita: ognuno disponga da solo di se stesso, non si dia in affitto, cioè in servizio degli altri.

 

 

Ricaviamo la seguente Legge: l’essere umano non deve essere schiavo di nessuno. Non diventate schiavi nemmeno dei vostri figli! Ogni bambino che viene nella vostra casa ha il compito di servire Dio. Se è così, voi lo accoglierete come Dio lo accoglie, lo tratterete come un ministro di Dio e né voi lo schiavizzerete, né esso vi schiavizzerà. Non pensate che voi possiate rendere felici i vostri figli. Ogni persona, sia essa erudita o semplice, più o meno capace, forte o debole, è inviata sulla Terra con un compito speciale che solo lei può compiere. Non pensate che voi possiate modificare il suo compito.

 

 

Ognuno farà la cosa per la quale è nato. Questa Legge trova applicazione nel corpo umano. Ogni parte dell’organismo dell’essere umano svolge una funzione specifica. Chi trova il suo posto nella Natura e comprende la propria predestinazione, potrà compiere correttamente la sua funzione come una parte dell’organismo Divino.

 

 

Se avessi un padre, desidererei che lui fosse il più ragionevole. Se avessi una madre, desidererei che lei fosse la più nobile. Non posso chiedere una ricchezza più grande di questa. Se ho questa cosa, io sono in grado di affrontare tutta la mia vita, di trovare la Via nella vita. Forze potenti si celano nell’essere umano. Se credete in questo, vi è una Legge nella Natura che potete verificare: se conoscete il linguaggio della Natura, essa può rispondervi, mostrare le Vie per ordinare la vostra vita; essa può soddisfare i bisogni dell’essere umano per il pane e in generale i bisogni, ma non soddisfa mai i bisogni umani per i soldi, la ricchezza e altre cose di secondo grado. Per ogni persona vi è solo una Via predeterminata per la quale deve passare. Dato ciò, per lei vi è un determinato budget assegnato dalla Natura del quale può disporre. Fin dalla nascita l’essere umano deve conoscere questa Via e non deviarsene in una o l’altra direzione. Per ciò che è nata, una persona deve camminare in questa direzione e non deve deviarne neanche di uno iota della propria Via, non deve farsi tentare da nulla.

 

 

Non ogni persona può essere un medico e non ogni medico può curare. Per avere successo nelle cure, il medico deve possedere un diploma rilasciato da una facoltà di medicina, ma anche dalla Natura vivente. Lui porta questo diploma in se stesso grazie alla corretta combinazione delle forze nel suo organismo e all’armonia tra queste forze e le forze della Natura ragionevole. Di tali medici diciamo che sono nati per essere medici.

 

 

Ogni persona è nata per compiere una certa missione, ogni persona ha una propria predestinazione. Se comincia un lavoro che la Natura non le ha determinato, lei può causare guai non solo a se stessa e ai vicini, ma anche all’intera Umanità.

 

 

Tra tutte le persone vi è un legame intimo e quando questo legame è cosciente, loro si rallegrano e noi ci rallegriamo. Se sentiamo la loro gioia, sentiamo anche il loro dolore. Non è un male che sentiamo la gioia e il dolore di tutte le persone, ma dobbiamo aspirare a vivere secondo l’Amore. Esso è una grande Legge che mette tutti gli esseri viventi al proprio posto nell’organismo Divino. Poiché il mondo ora si sta ricostruendo, ognuno di voi deve andare al proprio posto. L’Amore metterà ognuno al proprio posto affinché vi manifestiate correttamente. Perciò la vostra coscienza deve essere molto sveglia.

 

 

Ogni individuo ha un determinato posto. Se si trova al suo posto, è contento, cresce e si sviluppa correttamente. Se abbandona il suo posto, diventa infelice. Questo si riferisce non solo alle persone, ma a tutti gli esseri, senza eccezione. Di conseguenza, stai al tuo proprio posto! Se sposti qualcuno, soffrirai. Laddove è la felicità di uno, vi è anche la felicità di un altro. Così è la lLegge. Ti è stato dato un posto, guardalo!

Ogni persona, essendo parte dell’Albero della Vita, deve conoscere il proprio posto e il proprio tempo per manifestarsi.

Tenete in mente il pensiero: “Io voglio essere esattamente così come Dio desidera che io sia.”

 

 

Ora voglio rivolgere la vostra attenzione a ciò che Dio ha immesso in voi. Voi ne siete responsabili. Se non lo manifestate, soffrirete. Da questo creerete il vostro futuro, la vostra felicità, oppure creerete la vostra infelicità. Quando l’essere umano non rispetta quelle Leggi che Dio ha determinato, soffrirà sempre. Ogni persona ha un compito specifico che deve compiere nel mondo. E, se non lo compie, verrà la sofferenza. Prima di tutto l’uomo deve essere fedele a quel posto in cui Dio l’ha messo e non uscirne. Non abbandonate i vostri posti! Non pensare che nel mondo potrai trovare un posto migliore di quello che Dio ti ha dato! Ovunque tu vada, alla fine tornerai allo stesso posto in cui Dio ti ha messo. Poiché tu sei in servizio, ti riporteranno lì. Tu dici: “Io sono libero!”. Non sei libero. Tu sei libero fuori dal servizio. Ti chiameranno a compiere qualche compito. Il tuo successo dipende dal lavoro che svolgerai. Se lo svolgi bene, procederai bene. Se lo svolgi male, sarai infelice. Non vi serve tanta ricchezza, non vi serve tanta conoscenza. Il poco che avete, sappiate come utilizzarlo.

 

 

Una cosa è richiesta all’essere umano: di trovare la direzione del proprio movimento e indirizzare le proprie energie in quella direzione. Se non ricade nella direzione del proprio movimento, rimane scontento per tutta la vita. Non conoscendo questa Legge, i genitori spesso sforzano i loro figli, li fanno studiare ciò che non va loro a genio.

Dico: qualsiasi sia la direzione in cui si manifesta la vita di una persona, è importante che lei cammini nella direzione della sua coscienza. Se cammina in questa direzione, la vita umana si manifesta correttamente. In questo senso, qualsiasi sia il lavoro che svolge una persona, se aiuta la sua elevazione personale e il bene di tutta l’Umanità, esso è nobile.

 

 

Non è sufficiente conoscere solo i motivi delle azioni delle persone, ma bisogna conoscere anche quelli di tutto il regno organico, perché la Legge che regola tutto il regno organico è la stessa. Questa Legge, questa realtà nel mondo è ragionevole, ma non tutti gli esseri la concepiscono in maniera uguale. Per esempio, la coscienza delle piante non è così sveglia come negli animali, la coscienza degli animali non è così sveglia come nell’essere umano. E, infine, la coscienza nelle persone non è ugualmente sveglia. La coscienza di un agricoltore o di un commerciante non è così sveglia come quella di una persona erudita, di un filosofo che si occupa di questioni astratte. Però la coscienza di questa persona di nuovo non è così sveglia. Questa persona può essere un filosofo, un qualche scienziato eminente o un poeta, ma per avere una coscienza sveglia deve avere un insieme delle coscienze dei poeti, delle persone erudite, dei filosofi, dei commercianti, degli agricoltori e così via. Esiste una Legge interna, una coscienza ragionevole che guida le coscienze di tutti gli esseri. Questa coscienza determina, per esempio, come deve essere il commerciante. Voi pensate che le professioni che esistono nel mondo siano casuali. No, tutte le occupazioni sono determinate proprio da questa grande Legge. Il commerciante, per esempio, è portatore di una certa idea nella Natura. Lo scrittore, il poeta o lo scienziato sono anch’essi portatori di certe idee nella Natura. Ognuno di loro ha la sua funzione. Ogni persona è un lavoratore nella Natura. Qualsiasi sia la posizione che occupa, per quanto piccola essa sia, essa ha il proprio posto determinato. E, se l’uomo compie la sua funzione, egli deve considerarsi dabbene e nobile.

 

 

Ricordate che ognuno di voi ha una propria Via, come la Terra, come la Luna, come le stelle. Ognuno cammini sulla propria Via, lì è la salvezza. Camminiamo sulla Via che Dio ci ha determinato!

 

 

Soffermatevi su ciò che vi è stato dato e su ciò che potete fare in un determinato momento. Esiste una Legge che è stata verificata da migliaia di anni. Questa Legge è la seguente: non permettere mai che un pensiero negativo prenda il dominio sulla tua coscienza. Non ammettete in nessun modo un tale pensiero. Qualcuno viene da voi e dice: “Sai che tuo padre è morto?”. Lascia questo pensiero da parte. Un altro viene, dice: “Sai che quella banca è fallita?”. Lascia questo pensiero da parte. Viene un altro, dice: “Sai che sei stato licenziato?”. Lascia questo pensiero da parte. Se veramente sei stato licenziato, devi sapere che sei in un ordinamento umano. Dunque, le persone ti hanno assunto come insegnante e ti licenzieranno come insegnante. Ti hanno assunto come amministratore e ti licenzieranno come amministratore. Oppure ti hanno assunto come ministro e ti licenzieranno come ministro. Ma dalla posizione che la Natura ti ha determinato nessuno può licenziarti. Tutto il mondo si riunisca pure per licenziarti, non vi riuscirà. Nessuno può licenziare l’essere umano dalla posizione per la quale la natura l’ha assunto. Questo deve entrare come una regola, come una Legge nella vostra vita. In questo senso tu sarai padrone della situazione.

 

 

Ricordate la seguente cosa: non vi fu mai e non vi sarà mai il caso in cui qualcuno è riuscito a prendere il bene che Dio ha dato a qualcun altro! Non esiste nemmeno un esempio in cui qualcuno sia riuscito a prendere il bene a una persona qualsiasi. Questo è una grande Legge.

 

 

Nessuno può prenderti la Vita che Dio ti ha dato. Così è la Legge. Nessuno può privarti dalle tue condizioni di Vita. Ma se sbagli, se infrangi una volta le Leggi che Dio ha posto come base della Vita, tu ti escludi da solo e possono prenderti tutto. La causa di tutte le sofferenze, di tutti gli infortuni e le privazioni nella Vita sei solo tu.

 

 

“Perché soffriamo?”. Se volete capire, chiamerete tutte le persone a cui siete legati e insieme a loro risolverete la questione. Nessuno è in grado di risolvere da solo la questione delle sofferenze. Quando una società, composta da un centinaio di persone, vuole liquidarsi, questo centinaio di persone deve riunirsi in un luogo e risolvere insieme la questione se la società deve essere liquidata o meno. Di conseguenza, esiste una Legge nella natura che determina i rapporti tra le persone e secondo la quale l’essere umano da solo non soffre né si rallegra.

 

 

Tu ti legherai alle grandi Leggi di Dio quando smetterai di pensare a te stesso e alle tue sofferenze.

 

 

La Legge è la seguente: se dalla mattina alla sera pensi solo a te stesso, tu sei un essere non organizzato. Quando comincerai ad amare Dio, quando pensi al tuo prossimo, tu sei già organizzato. L’egoismo è un’idea non organizzata.

 

 

La sommità più alta nella vita umana è dato dai sentimenti personali dell’essere umano. Quando sale su questa sommità, egli avrà un grande spazio. Ma questa sommità è la causa di tutte le disgrazie; in realtà non di tutte, ma la maggior parte derivano da questa sommità. Se non stai attento, lì puoi cadere e farti male al piede. Vi è molta neve, vi sono tempeste. Alcuni che salgono sulla sommità incontrano delle grandi fatiche. Coloro, invece, che sono ai piedi della sommità, devono stare lontano, perché anche ai suoi piedi è pericoloso. L’uomo deve comprendere le Leggi dei propri sentimenti personali. Chiedo ora: se l’essere umano non avesse sentimenti personali, starebbe meglio? Se questa sommità non esistesse, sarebbe meglio per l’essere umano?

 

 

Quella Legge, su cui dovete costruire la vostra vita, è così elementare e semplice che tutti camminereste su questa Via e le cose non sarebbero difficili come ora. Voi state e pensate: “Perché la natura non mi ha dotato così, come le altre persone?”. Come fai a sapere che non ti ha dotato? Se avesse dotato tutti ugualmente, che cosa sarebbe successo con voi? Il senso consiste proprio nella varietà. Non potete trovare due persone con delle capacità uguali. La bellezza nella Vita consiste nella grande varietà che esiste tra le persone.

 

 

    Dare soldi a qualcuno è qualcosa che ognuno può fare. Io posso darvi 100-200 leva[2], ognuno può fare questa cosa. Secondo me, il bene consiste in quello che io posso fare e che nessun altro può fare. Invece, quello che io posso fare e che anche qualcun altro può fare non è un bene. Il bene è ciò che voi potete fare e che nessun altro può fare. Questo è la grande Legge nel mondo. E proprio per questo si distinguono tutte le anime ragionevoli. Questo bene che loro possono fare, nessun altro può farlo. Il pensiero che loro proiettano nel mondo, nessun altro può proiettarlo. In questo essi sono particolari. Ora invece tutti dicono: “Noi siamo uno.” Se non avete questa particolarità, allora non vi è motivo di dire che nel mondo tutti siamo uno. Che cosa è l’Uno? Uno in Dio, Uno nel Tutto, Uno per quanto riguarda ciò che è illimitato, e non per quanto riguarda ciò che manifestiamo in un dato momento. In questo consiste la bellezza nel mondo.

 

 

Nelle attuali condizioni, la nostra Terra può diventare come il Sole? Non ha la possibilità di diventare come il Sole. Così come è posta in questo sistema, è impossibile. Ora, la Legge che dobbiamo ricavare: ogni persona è posta in un certo sistema nel Cosmo, nell’esistenza. Ma la Terra rimarrà la Terra, Marte rimarrà con la grandezza che ha. Può crescere di poco, ma inavvertitamente. Diciamo che un Stato è cresciuto di 20, 30, 40, 50, 100 chilometri. Questo è un niente. Il diametro della Terra è di 12mila chilometri e quello del Sole è di 800mila chilometri. Allora tu sei posto in un sistema, guardi in giro e dici: “Voglio essere un re come lui.” Tu non comprendi i rapporti di questo re. Lui appartiene a un altro sistema, non puoi essere come lui. A volte puoi pensare di essere un re, ma diventare un re… Un altro come Napoleone non nascerà.

 

 

La Legge karmica ha le sue origini nella prima uscita dell’essere umano da Dio: questa è la sua origine. La sua azione o manifestazione, invece, comincia con la polarizzazione dell’essere umano, ovvero con la comparsa dei due sessi nel mondo. In altre parole: la coscienza dell’essere umana si è divisa in positiva e negativa, ascendente e discendente, coscienza di amore e coscienza di saggezza. Sono due poli. In ogni coscienza è immesso il desiderio di occupare e di conquistare, è un’aspirazione di ogni individuo, del suo ego, un’aspirazione interna di governare. E poiché questa forza primaria ha sdoppiato la coscienza umana, questi due poli della coscienza si sono confusi. E, sdoppiati, loro vogliono governare in una maniera particolare, in una maniera meccanica; ma laddove la conquista meccanica comincia, compare la violenza.

 

 

Tutte le persone vivono ora in tempi faticosi. Perché? Perché l’egoismo personale è la legge stabilita che stimola l’intera Umanità. Non esiste essere nel mondo che non sia sotto l’influenza dell’egoismo personale, dell’egoismo individuale. Di conseguenza, ogni essere considera le cose solo dal proprio punto di vista. E quando le persone parlano di una certa morale o legge, questo si riferisce soltanto al loro egoismo personale. Raramente si incontrano persone che ragionano correttamente. Se osservate il mondo dall’una all’altra parte, vedrete che ovunque vi è la legge della violenza che deriva dall’egoismo dell’essere umano. Lui la crea da solo. Per esempio, il ricco che tortura il povero, e il povero che viene torturato, entrambi sono egoisti. Se voi scambiate i loro posti, mettete il povero al posto del ricco e il ricco al posto del povero, vedrete che non si distinguono per niente. Se mettete il povero al posto del ricco senza nessun contratto, lui non ci penserà due volte e dirà che tutto ciò che il ricco possiede è suo. Ora noi cerchiamo la ragione dell’esistenza del male nel mondo. Da dove è venuto? È molto semplice: dall’egoismo personale dell’essere umano. Se ci liberiamo di esso, entreremo nell’egoismo collettivo. Possono riunirsi 100, 200, 300 e più migliaia di persone in un luogo, ma nel caso di questo egoismo collettivo che esiste in loro non potete applicare alcuna legge. Ecco, esiste una Società dei popoli, ma tutti i partiti, tutte le società che esistono negli Stati hanno come principio l’egoismo personale. Esso è la base.

Allora io ricavo la Legge: ogni persona è responsabile del proprio destino. Non è responsabile di ciò che succede nel mondo, di questo lei non può essere la causa, ma è responsabile della piccola deviazione, del piccolo male che ha fatto. Esistono anche alcune influenze esterne, ma lei è responsabile della creazione del male più piccolo. Di conseguenza, è in grado di correggere questa situazione. Se non fosse così, le cose nel mondo non potrebbero mai essere corrette. Perché, se una persona non può correggere se stessa, come potranno 10 persone, riunite in un luogo, correggere tutto il mondo? La questione riguarda l’unità. Dunque, se uno può correggere tutto il mondo, allora anche il secondo, il terzo, il quarto, queste persone intelligenti, riunite in un luogo, saranno in grado di correggere tutta l’Umanità. Come sono le comprensioni nei rapporti individuali, tali saranno anche le comprensioni nei rapporti collettivi.

 

 

Che cosa è importante nel mondo? Noi diciamo: un popolo. Dobbiamo sapere quale rapporto ha una persona verso la sua famiglia, una famiglia verso la società, una società verso il popolo e un popolo verso tutta l’Umanità e tutta l’Umanità verso il Cosmo. Tutto ciò è un grande organismo interno. Noi consideriamo le cose separatamente. Se voi tirate una gamba umana fuori dal corpo, che cosa succederà? Essa non ha alcun rapporto. La gamba di per sé non può muoversi. La gamba si muove solo quando è connessa al corpo.

Quando consideriamo un popolo, non possiamo considerarlo fuori da tutta l’Umanità. Con ogni singolo popolo noi intendiamo milioni di esseri ragionevoli che sono raggruppati secondo una Legge Divina, oppure molti popoli che formano tutta l’Umanità. Tutta l’Umanità sulla Terra, invece, forma un piccolo gruppo. Non esiste Sole, non esistono pianeti, non esiste una parte in cui non vi è Vita. Vi è Vita ovunque.

 

 

Chiedo: qual è la Via sulla quale possiamo essere devoti al Signore? La Via del servire. Finché non imparate a servire Dio, non potete trovare la via giusta. È una Legge: Dio ama tutti coloro che Lo servono. Chi serve solo se stesso non può essere amato da Dio. Amare solo te stesso significa essere esposto soltanto a sofferenze, servire Dio significa rallegrarsi. Servire Dio porta Vita. La sofferenza sottintende che hai più amore verso di te che non verso il tuo prossimo. Che cosa deve fare colui che vive solo per se stesso? Egli deve essere lasciato libero, sopportare le conseguenze della sua vita. Voi volete che tutte le persone siano buone verso di voi. Anche loro vogliono lo stesso. Questo non è male, ma ognuno deve richiederlo prima a se stesso. Sia buono nei confronti degli altri affinché lo siano anche loro nei suoi confronti. La madre è buona e indulgente nei confronti degli errori del proprio figlio, ma non lo è nei confronti degli errori dei figli altrui. Se ha un vestito, prima vestirà il proprio figlio. Questo è naturale. Con un vestito non può vestire tutti i bambini. Lei però può fare un vestito anche per gli altri bambini, ma questa è una questione che si riferisce a tutte le persone – gli ostacoli possono essere eliminati con la partecipazione collettiva di tutte le persone. Loro devono riunirsi, procurare cibo a tutti. Dio ha dato una quantità di cibo sufficiente, ma le persone non lo distribuiscono ugualmente tra di loro. A causa di questo si creano le contraddizioni. Poiché le persone non sono buoni conduttori dell’Amore di Dio, tra di loro nasce l’odio. Loro non sono nemmeno buoni conduttori della Saggezza di Dio e perciò nascono i pensieri distorti e deformati. Ecco perché dico: le persone sono da sé la causa delle proprie sofferenze e dei propri infortuni.

 

 

Noi ci separiamo da Dio e vogliamo felicità. Non puoi avere felicità fuori da Dio. Se ti separi da Dio, già vengono questi cambiamenti esterni. Per il cordoglio esiste una Legge: l’uscita fuori da Dio è un cordoglio. Il ritorno a Dio è una gioia. Se ritorni a Dio, senti una limitazione. E vuoi liberarti. Esci fuori, ti liberi, ma viene il cordoglio. Vai da Dio, viene la gioia, ma anche la limitazione. Esci da Dio, viene la libertà, ma anche il cordoglio. Questo è l’ordine nella Vita reale. Ogni giorno lo vediamo.

Esiste la stessa Legge quando ti avvicini a qualcuno. Vai da qualche padrone o da qualche maestro. Dopo esservi andato, ti rallegri che acquisirai qualcosa, ma se entri lì, esiste una limitazione. Vai all’università. Per quanto tu sia libero, ti sottometti a diversi programmi. Non puoi fare ciò che vuoi, esiste un certo ordine cui devi sottometterti. E se non vuoi sottometterti, ti dicono che devi abbandonare l’università. Ora, molti di voi pensano che andando da Dio saranno assolutamente liberi. Per essere assolutamente libero, devi fonderti con Dio. Non devi pensare a te stesso. Finché pensi a te stesso, non sei libero. Perché in questo caso tu e Dio siete due cose diverse, esistono due personalità: tu vuoi che sia rispettata anche la tua volontà. Chiedo allora: se due volontà agiscono contemporaneamente, quale accordo può esservi?

 

 

Dico: dobbiamo conoscere le principali Leggi della Vita in base a cui essa si sviluppa. Alcune persone vogliono essere felici sulla Terra. Questo è impensabile! L’essere umano di per sé non può essere felice. Egli è una parte di tutta l’esistenza. Di conseguenza, può vivere ed essere felice solo essendo in accordo con il Tutto. Dice: “Io voglio vivere per me stesso”. Se vivi per te stesso, verrà la disgrazia. Poiché nella felicità individuale non potete prevedere tutti i bisogni di una persona. Nel Tutto possono essere previsti. Io chiamo l’altro mondo il mondo Divino del Tutto, il mondo umano è un mondo delle parti. Di conseguenza, esiste un mondo delle parti.

 

 

Dite: “Noi viviamo in comunanza di idee.” No, oggi non si può ancora vivere in comunanza di idee, le persone non vivono in armonia. Perché? Per il semplice motivo che tutte le persone hanno degli interessi diversi. Di conseguenza, voi non potete mai e in nessun modo conciliare gli interessi delle persone. Da migliaia di anni esse cercano di conciliare i loro interessi, ma ciò risulta impossibile. Una tale legge non esiste. Perché? Gli interessi delle parti non possono essere conciliati gli uni con gli altri. Essi possono essere conciliati solo nel Tutto. Solo il Tutto rappresenta una grande Legge di conciliazione degli interessi delle parti. Di conseguenza, ogni persona che si occupa delle parti prima di tutto deve comprendere la Legge del Tutto, poiché ogni parte ha una determinata parte nel Tutto ed essa è una parte finché conserva questo posto. Se perde questo posto, non è più nessuna parte. Anche nella Vita notiamo la stessa cosa.

 

 

È stato detto nella Genesi che l’uomo è creato a immagine e somiglianza di Dio. Dove è questo uomo oggi? Se lo incontrate da qualche parte, vedrete che lui si distingue radicalmente da tutte le persone sulla Terra. Egli ha una faccia limpida, uno sguardo puro, dei sentimenti e dei pensieri puri. La sua vita ha senso. Egli ha un’idea principale nella sua vita: servire Dio. Chi ha perso la sua immagine primaria, vive con l’idea della propria grandezza passata. Vuole che Dio pensi solo a lui. Questa idea e questo desiderio dell’uomo sono corretti. Dio pensa all’uomo, ma se anche l’uomo pensa a Lui. Però se l’uomo pensa a Dio e Lo vede separatamente solo in alcune facce, cioè solo nelle sue parti, egli non ha ragione. Pensate a Dio come a qualcosa di intero. Pensate a tutte le parti del Tutto, non solo ad alcune. Dio si manifesta anche negli esseri più piccoli quali parti di Lui, ma contemporaneamente si manifesta anche nel Tutto, ciò che chiamiamo una Legge di Unità o grande Legge dell’Amore. Pensando al Tutto, l’uomo deve considerare in sé tutte le sue parti. Se giunge a questa situazione, l’uomo è giunto all’acquisizione dell’Amore. Egli deve cominciare con la manifestazione dell’Amore e finire con la sua acquisizione.

 

 

Ora studierete l’Amore verso il Tutto. Questo è una Legge che Dio vi insegnerà. Non potete imparare questa Legge da soli. Un altro vi insegnerà. Chi? Solo chi è erudito può mostrarti come amare il Tutto. Chi è questo erudito? Dio. Se non è Lui a insegnarti, rimarrai ignorante.

 

 

È una Legge: i grandi fiumi non affluiscono in quelli piccoli, ma i piccoli fiumi affluiscono in quelli grandi. Pronuncerò questo pensiero in un’altra forma: i piccoli fiumi confluiscono in quelli grandi, mentre i grandi fiumi si versano in quelli piccoli. Quando parliamo di versamento, intendiamo un processo interno, cioè: ciò che è grande, potente, forte si versa in ciò che è piccolo. L’acqua del grande oceano si versa e forma un’infinità di piccoli torrenti e sorgenti. Essi conoscono la propria origine, sanno che sono provenuti dal grande oceano e vogliono ritornare in esso. Dunque, il versamento è un’uscita, mentre l’afflusso è un ritorno. Di conseguenza, una volta ciò che è grande si è versato in te. Allora diciamo: Dio è versato in noi, invece noi torneremo, affluiremo in Lui. Dite: “Come affluiremo in Dio? In questo modo perderemo la nostra individualità?”. Se Dio si degna di versarsi e vivere in te, perché tu confluisci e non vivi in Lui? Se ti fonderai con Dio, non ti perderai. Come Dio versandosi in noi non si è perso, così nemmeno noi ci perderemo confluendo in Lui. Come Dio si conosce sempre in noi, così anche noi confluendo in Dio, in ciò che è Divino, ci conosceremo. E dopo esser confluiti in Dio, avrete le condizioni migliori di sviluppo: per leggere, per la musica, per l’arte – qualsiasi cosa desideriate da Dio, la realizzerete.

 

 

È una Legge: se troverai Dio, troverai anche te stesso; se vedrai Dio, vedrai anche te stesso. E viceversa: se vedrai te stesso, vedrai anche Dio. Vedere Dio, vedere anche te stesso, questo è il momento più sacro della vita dell’essere umano. Proprio per questo momento l’uomo vive.

 


[1] Questa affermazione si riferisce al passato, ai tempi del Maestro.

[2] Leva: valuta bulgara.